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La
trota marmorata, Salmo marmoratus
Cuvier, 1829 |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 114 - 125, Italia;
123 - 137, ex Jugoslavia. Squame sopra la linea laterale: 22 - 25. Squame
sotto la linea laterale: 24 - 26. Vertebre: 48 - 52, Italia; 59 - 61, ex
Jugoslavia. Pinna dorsale: III - IV; 7 - 10. Pinna adiposa presente. Pinna
anale: III - IV; 6 - 8. Pinne pettorali: I; 12 - 13. Pinne ventrali: II;
7. Numero cromosomico: 2n = 84, Italia; 2n = 80, ex Jugoslavia.
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Descrizione
- Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso
laterale. Testa relativamente tozza, di lunghezza pari al 22 - 25% SL.
Negli esemplari giovani (250 - 350 mm) il diametro oculare risulta
compreso da 1.7 a 2.2 volte nella distanza infraorbitale, da 3.1 a 4.3
volte nella lunghezza postorbitale. Bocca ampia, in posizione mediana.
Bordo posteriore del mascellare superiore esteso fino circa alla
corrispondenza con quello posteriore dell'occhio o poco oltre. Denti
di medie dimensioni, robusti ed acuminati, disposti su entrambe le
mascelle, sui palatini, sulla lingua e sul vomere. Da 48 a 52 denti sulla
mascella superiore e da 36 a 46 su quella inferiore. Quattro denti sulla
testa del vomere, stelo del vomere con da 8 a 15 denti, allineati ma con
le punte orientate alternativamente a destra e a sinistra. Squame cicloidi
di piccole dimensioni. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco
provvisto di 32 - 54 ciechi pilorici. Pinne ben sviluppate. Pinne ventrali
con inserzione posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della
pinna dorsale. Pinna caudale omocerca, con bordo posteriore diritto o
debolmente incavato. Durante il periodo di frega, nei maschi intervengono
notevoli modificazioni morfologiche. Colore di fondo della livrea grigio, bruno, o
bruno verdastro sul dorso, fianchi progressivamente più chiari fino a
raggiungere il ventre bianco o con sfumature giallastre più o meno
marcate. Sul dorso sono presenti marezzature sinuose scure,
grigiastre o nerastre, estese sui fianchi e sulla testa, su entrambi i
lati del corpo la colorazione ha riflessi argentei più o meno marcati. Le pinne hanno
tinta grigiastra o grigio-giallastra e la pinna dorsale è punteggiata di
nero. Le macchie parr vengono perdute alla taglia di circa 60 mm SL. Gli avannotti e gli immaturi, a differenza degli adulti, mostrano
punteggiature rosse simili a quelle dei giovani di trota. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Durante il periodo di frega, i maschi sviluppano
mascelle ad uncino e muso prominente, con livrea di colore più acceso e brillante. Le femmine mantengono linea normale e la tonalità
della colorazione risulta leggermente meno accesa rispetto ai maschi. |
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Habitat
e abitudini
- Specie diffusa in fiumi e torrenti montani e pedemontani, caratterizzati da acque con
temperature estive non superiori ai 16 - 18 °C, ben ossigenate, con corrente da
sostenuta a moderata, e substrato misto, formato da roccia massi e
ghiaia, ricco di anfratti e intervallato da buche profonde. Anche se
capace di risalire fino a quote relativamente elevate, montagna viene
solitamente sostituita dalla trota fario. Gli esemplari di taglia maggiore
tendono a distribuirsi nellle zone medio superiori dei fiumi di maggiore
portata. S. marmoratus è spesso stanziale anche in ambienti
lacustri, dove acquista una livrea molto simile a quella tipica delle trote di lago.
Gli esemplari lacustri risalgono gli immissari
per raggiungere le aree di frega. Gli avannotti e gli immaturi
sono gregari, mentre gli esemplari di taglia maggiore hanno indole
stanziale e territoriale. Si stabiliscono in un tratto di fiume o di
torrente ben definito, dove restano al riparo delle asperità del fondale,
compiendo spostamenti di breve entità per attaccare le prede e per
scacciare i potenziali competitori. Le sole migrazioni di una certa
importanza vengono effettuate per raggiungere i quartieri riproduttivi nel
periodo di frega. La comunità ittica associata alla trota marmorata comprende il temolo, lo scazzone, la trota fario e
diverse specie di
ciprinidi reofili.
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Alimentazione - Nei
primi anni di vita la dieta si
compone soprattutto di larve e adulti d’insetti acquatici
e terrestri. Con l’aumento della taglia la dieta si
orienta progressivamente verso l'ittiofagia, soltanto nei corsi d'acqua dove la
presenza di pesce risulta scarsa, gli invertebrati rimangono predominanti. Nei contenuti stomacali, gli invertebrati più frequenti sono
gli stadi larvali e adulti di insetti, tra cui ditteri, efemerotteri,
tricotteri e plecotteri, seguite da crostacei, anellidi, gasteropodi, ecc.
Tra gli insetti senza fase larvale acquatica sono più frequenti gli
imenotteri e i coleotteri. Tra i pesci scazzoni, sanguinerole e vaironi,
oltre ad ogni altro pesce di dimensioni compatibili. In minor misura S.
marmoratus preda anfibi e piccoli mammiferi. I
grandi esemplari mostrano spesso tendenza al cannibalismo, in particolare
in tratti di torrente o di fiume dove immissioni sovradimensionate abbiano determinato la scomparsa di altre specie. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge da novembre e
gennaio, con temperature dell'acqua non inferiori a 6 °C.
Generalmente il periodo riproduttivo dura circa un mese, anche se in
alcuni corsi d'acqua si svolge per pochi giorni. La frega risulta più
intensa nelle prime ore del mattino nei giorni di luna nuova. I riproduttori risalgono fiumi e gli
affluenti principali dei laghi per raggiungere le zone di frega. I maschi
arrivano alcune settimane prima delle femmine. Le aree di deposizione situate in tratti poco
profondi (60 - 80 cm), a substrato ghiaioso, con corrente di circa 0.4 -
0.5 m/s. La femmina scava
una depressione poco profonda
nel substrato e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia del nido. Non esistono
cure parentali. Ogni femmina depone in media 1. 700 - 2.800 uova per kg di
peso, del diametro di circa 5 - 6 mm e dal colore aranciato o
giallastro. Lo sviluppo embrionale richiede un periodo relativamente
lungo a seconda della temperatura dell'acqua (circa 40 giorni
a 10 °C). Gli avannotti restano sepolti nella ghiaia fino al riassorbimento
del sacco vitellino. L'assenza di
grandi quantità di trasporto solido è fondamentale per il buon esito della
frega. L'acclimatazione è particolarmente difficile in fiumi con substrato
argilloso, soggetti a frequenti episodi di piena, in tali condizioni le
particelle di limo e fango possono coprire i letti di frega causando il
soffocamento di uova e larve. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Gli esemplari
maschi raggiungono la maturità sessuale verso il terzo anno d’età, le
femmine alla stessa età o un anno dopo. S. marmoratus ha ritmi di crescita superiori
rispetto a quelli di altre trote presenti nello stesso habitat.
Studi svolti in Italia, su esemplari della popolazione
del torrente Avisio (Lelli, 1989), hanno fornito i seguenti dati: 9 - 14
cm al primo anno, 15 - 22 cm al secondo, 22 - 30 cm al terzo, circa 28 -
37 cm al quarto, 32 - 41 al quinto e 36 - 42 al sesto.
Si tratta di un pesce di grande taglia che
può raggiungere facilmente la lunghezza di 1 m ed il peso di circa 10 kg, in casi eccezionali può misurare fino a 1,4 m con un peso di circa 20
kg. La maggior parte degli esemplari non supera i 6 - 8 anni d'età,
probabilmente a causa della forte pressione di pesca, in ogni caso non
sono rari esemplari di oltre 10 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri), l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si
conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente
della malattia capostorno, Hysterothylacium sp., Camallanus sp..
Le trote sono predate principalmente da pesci ed uccelli ittiofagi. Nei
corsi d'acqua sprovvisti di adeguata copertura vegetale, sono
particolarmente dannose le varie specie di aironi ed i cormorani. Durante
la frega, le uova sono preda di larve di libellula, di gobidi e di cottidi. |
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Status
della specie - Si stima che in Slovenia
esistano ancora circa 10.000 esemplari di ceppo puro, distribuiti in sette
aree con una superficie totale (AOO) inferiore a 20 km quadrati. La
situazione delle
popolazioni italiane necessita ulteriori approfondimenti, sembra che
siano presenti altre sottopopolazioni oltre alle tre storicamente
identificate. La specie viene minacciata da continue immissioni di trote
di allevamento, che tramite ibridazione, riducono il numero di esemplari geneticamente puri.
In ogni caso le popolazioni slovene, ed in misura minore quelle italiane, sono
ritenute non in pericolo, e
non sono segnalate particolari cause di minaccia. In Italia l'area di
distribuzione della specie è in espansione, grazie a numerose introduzioni effettuate per favorire la pesca
sportiva. |
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Protezione - La
pesca è soggetta a misure minime e periodo
di divieto in tutta la sua area di distribuzione. Esistono progetti in
azione per incrementare il numero delle popolazioni selvatiche, attraverso
la produzione di materiale da ripopolamento, utilizzando riproduttori di
ceppo puro prelevati in natura. S. marmoratus è elencata
all'Annesso II della Direttiva Habitat dell'Unione Europea. La trota
marmorata è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources), come specie a basso rischio
(LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Grande importanza per il
turismo legato alla pesca sportiva. In Italia, Slovenia e Croazia esistono numerose agenzie che
organizzano viaggi per raggiungere le riserve slovene dedicate alla pesca
a mosca della trota marmorata e del temolo. Questa trota viene
intensamente allevata per la produzione di materiale da ripopolamento. Il
prezzo degli avannotti e degli esemplari adulti risulta più elevato che
per la trota fario. A causa della sua rarità, la trota marmorata non è specie di largo consumo,
anche se le sue ottime carni, delicate, di colore bianco o rosato,
vengono saltuariamente utilizzate per la preparazione di ricette tipiche. |
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Pesca
- La pesca commerciale è praticamente inesistente, visto la rarità
della trota marmorata. Questa specie è molto apprezzata dai pescatori
sportivi, che ne praticano la cattura sia con esche naturali, sia con
esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline a "spinning"
ed a mosca. |
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