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Il
salmone atlantico, Salmo salar
Linnaeus, 1758 |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 109 - 131. Squame
sopra la linea laterale: 22 - 26. Squame sotto la linea laterale: 18 - 23.
Branchiospine: 17 - 24. Vertebre: 58 - 61. Pinna dorsale: III - IV; 9 -
15. Pinna adiposa presente. Pinna anale: III- IV; 7 - 11. Pinne pettorali:
I; 11 - 16. Pinne ventrali: II; 8 - 10. Pinna caudale: 19. Numero cromosomico: 2n = 58
per le popolazioni anadrome europee. Nelle popolazioni dell'America
settentrionale e nelle forme land-locked sono stati osservati: 2n = 52,
2n = 54, 2n = 56, 2n = 57, 2n = 60, 2n = 78. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme a sezione ovale, compresso lateralmente. Testa
conica, con bocca ampia, in posizione terminale. Mascellare esteso
indietro fino al margine posteriore dell'occhio o poco oltre. Denti
robusti ed acuti. Denti vomerini poco sviluppati. Squame cicloidi,
relativamente piccole. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco dotato
di ciechi pilorici. Pinna adiposa grande. Pinne ventrali con inserzione
posteriore rispetto alla corrispondenza con l'origine della pinna dorsale.
Pinna caudale con margine diritto o lievemente concavo. Durante il periodo
di frega, nei maschi intervengono notevoli modificazioni morfologiche.
Livrea blu acciaio scuro sul dorso, progressivamente sfumata sui fianchi
argentei, fino al ventre bianco argentato. Le pinne sono scure,
translucide, con sfumature grigio bluastre. Macchie scure sono presenti
sul dorso e sui fianchi. Gli immaturi presentano da 8 a 10 macchie parr su
ogni fianco. |
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Salmo salar particolari della testa
e della coda |
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Pinna caudale. |
Particolare della testa. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega, i maschi sviluppano
muso prominente con mascelle ad uncino, il dorso ed i fianchi sono bruno
scuro con riflessi bronzei, talvolta sul capo e sul corpo compaiono
macchie e vermicolature rossastre bordate di bianco o giallo. Le femmine
mantengono la linea normale, la colorazione diviene simile a quella di
fondo dei maschi, ma con tonalità meno accesa. |
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Sintipo
MNHN A-8841 |
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Syntype
MNHN A-8841 |
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Habitat
e abitudini
- Specie anadroma, vive in acqua dolce per i primi due o tre anni
di vita, successivamente migra in mare, dove svolge la fase di
accrescimento, prima di fare ritorno ai corsi d'acqua di nascita per
riprodursi. Durante le prime fasi della vita, i salmoni vivono in fiumi di
portata relativamente grande, con acqua fresca, ben ossigenata e non
inquinata, e caratterizzati da fondali provvisti di estesi ghiareti. Gli
immaturi che, dopo la perdita delle macchie "parr", migrano al mare sono
chiamati "smolt". Gli smolt si trattengono in mare fino al raggiungimento
della maturità, questa fase può durare da uno a quattro anni. Le
migrazioni marine del salmone atlantico sono ancora scarsamente
conosciute. In nord Atlantico, dati raccolti tramite etichettatura degli
esemplari, dimostrano che la zona preferita di accrescimento è
rappresentata dalla piattaforma continentale ad occidente della
Groenlandia. Gli stessi studi hanno confermato che, tranne alcuni
esemplari, la maggioranza dei salmoni torna a riprodursi nei fiumi di
nascita. In mare i salmoni si trattengono in acque fredde, con temperature
comprese tra 4 e 12 °C. Gli esemplari di questa specie possono
resistere all'esposizione a temperature comprese tra i -7 °C e d i 27.8
°C, ma solo per periodi di tempo limitati (Bigelow, 1963). Gli avannotti e
gli immaturi sono gregari e formano branchi anche molto numerosi. La
tendenza gregaria non viene meno al crescere dell'età, gli esemplari
provenienti dallo stesso fiume migrano assieme in mare e si trasferiscono
nelle stesse aree di accrescimento, dove vivono assieme per la maggior
parte della loro vita in acqua salata. I salmoni hanno sensi ben
sviluppati, i più sviluppati dei quali sono l'odorato, l'udito ed il
gusto, assieme al senso collegato alla linea laterale, in grado di
percepire lo spostamento e le variazioni di pressione dell'acqua. Oltre a
regolare le necessità vitali, i salmoni atlantici usano i sensi per fare
ritorno al loro fiume natale. Attraverso l'imprinting, gli avannotti
memorizzano dettagli relativi al luogo di nascita. che verranno utilizzati
per ritrovare la precisa zona del fiume, quando fanno ritorno come adulti
riproduttori. Sono state proposte molte ipotesi si come i salmoni riescano
a ritrovare il corso d'acqua in cui hanno visto la luce. Alcuni
ricercatori pensano che i pesci utilizzino il sole e le stelle come
riferimento durante la migrazione, altri ritengono che le caratteristiche
chimiche del corso d'acqua siano conservate nella memoria. La maggioranza
degli ittiologi è del parere che la composizione chimica del fiume di
origine agisca come imprinting durante la fase smolt precedente alla
migrazione in mare (Maynor, 1996).
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Alimentazione - Gli immaturi di salmone
atlantico che vivono in acqua dolce si cibano principalmente di larve di
insetti acquatici, come efemerotteri, plecotteri, tricotteri e
chironomidi. Anche gli insetti terrestri costituiscono una componente
importante della dieta, specialmente alla fine dell'estate ed in autunno.
In mare i salmoni si cibano di una grande varietà di organismi. La
principale componente della dieta e rappresentata da crostacei planctonici
eufasidi e, in misura leggermente minore, da anfipodi e decapodi. Gli
esemplari di taglia maggiore predano anche molluschi, cefalopodi, tunicati
e pesci, tra cui predominano aringhe ed altri clupeidi, sgombri e le
specie dell'ordine degli osmeriformi. Durante la migrazione riproduttiva i
salmoni cessano di alimentarsi. |
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Riproduzione - La riproduzione del salmone
atlantico si svolge da ottobre a tutto novembre, con picco di massima
intensità alla fine di ottobre. Le aree di frega sono situate sui bassi
fondali a monte delle pozze, in acqua corrente e ben ossigenata e su
fondali di ghiaia. La femmina scava una depressione poco profonda,
chiamata "redd", agitando la pinna caudale. Durante la preparazione del
nido, il maschio difende la femmina dai concorrenti. Una volta completato
il nido, il maschio si affianca alla femmina ed entrambi rilasciano i
gameti. Dopo la fecondazione, la madre ricopre la covata con la ghiaia del
substrato. L'intera operazione viene ripetuta più volte, durante un arco
di circa una settimana. La riproduzione richiede un forte dispendio di
energie, al suo completamento i salmoni risultano esausti. Lo stress
prodotto determina la morte di molti individui, ma molti riescono a
sopravvivere per riprodursi una seconda volta, soltanto in rari casi
alcuni salmoni compiono la migrazione tre o quattro volte. I salmoni che
sono sopravvissuti alla frega sono chiamati "kelt". I kelt si trattengono
alcune settimane in acque calme e profonde, fino al completo recupero
delle forze. Successivamente la maggioranza degli esemplari fa ritorno al
mare, soltanto una piccola parte sverna nei fiumi e si sposta in acque
salate all'arrivo della primavera.
In ciascuna stagione riproduttiva, ogni femmina emette da 1.500 a 1.800
uova per ogni chilo di peso, di colore rossastro o giallo arancio e dal
diametro di circa 6 mm. Non esistono cure parentali. Le uova si schiudono
in primavera, ma le larve rimangono tra la ghiaia del nido fino al
riassorbimento del sacco vitellino, per emergere come avannotti in maggio
o giugno. Gli avannotti restano in acque basse, lungo le sponde ai lati
della corrente principale, fino alla taglia di circa 65 mm. In questa fase
sono denominati "parr", crescono lentamente fino a raggiungere i 12 - 15
cm di lunghezza, taglia alla quale sono pronti per migrare in mare come "smolt". |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.29 - 0.76;
tm = 3 - 5; tmax = 14; Fecondità = 8.000). I salmoni atlantici sono pesci
di grandi dimensioni, la taglia massima pubblicata è di 150 cm TL per i
maschi e 120 cm TL per le femmine. Il peso massimo pubblicato è di 46.8
kg. Età massima riportata: 13 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come la setticemia emorragica virale (VHS), la peste enterica della bocca rossa (Yersinia
ruckeri), l'aeromonosi, l'edwarsiellosi e l'epiteliocistite. Si
conoscono diversi parassiti, come Myxobolus cerebralis, agente
della malattia capostorno e ill parassita esterno Gyrodactylus salaris. In acqua dolce, gli immaturi sono predati
principalmente da altri salmonidi, da esocidi, lucioperca e persici. In
mare i salmoni sono tra le prede più frequenti di orche, megattere e foche, ma vengono anche attaccati da lamprede e da grandi pesci
predatori. Gli adulti in migrazione riproduttiva vengono catturati anche
da orsi, lontre, lupi, aquile di mare e falchi pescatori. Durante la
frega, le uova sono preda di larve di libellula, trote e di molti uccelli
acquatici. |
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Status
della specie - Il salmone atlantico è in forte calo numerico,
anche se le popolazioni europee risultano meno minacciate di quelle
nordamericane. Il decremento numerico e la perdita di interi stock
selvatici, sta causando un aumento della preoccupazione per la
conservazione della specie. Le cause principali sono da identificare
nella distruzione dell'habitat, nell'aumento di dighe ed altre strutture
ostruttive prive di scale di risalita, in grado di impedire le migrazioni
riproduttive, nell'eccessiva pressione di pesca (inclusa la pesca
industriale d'altura ed il bracconaggio), nell'inquinamento industriale
urbano ed agricolo e soprattutto nella caduta di pioggia acida che
modifica la qualità delle acque rendendole inadatte allo sviluppo delle
uova. |
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Protezione
- La specie è protetta con misure minime e periodi di divieto in
Europa ed in Nord America. In America settentrionale è attiva
l'associazione "Atlantic Salmon Federation" (http://www.flyfishing.com/asf/),
la più grande organizzazione per la conservazione del salmone atlantico e
del suo habitat. Questo gruppo è riuscito ad ottenere ottimi risultati per
la regolamentazione della pesca industriale del salmone e per la
protezione dei fiumi dove la specie si riproduce. La specie è considerata
in pericolo dal U.S. Fish and Wildlife Service. Salmo salar è
incluso nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources), come specie a basso rischio (LR/lc). |
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Valore
economico - Specie di primario interesse commerciale, il salmone atlantico è rinomato tra pescatori
sportivi ed è un cibo estremamente apprezzato. La forte domanda di mercato
alimenta una fiorente industria, centri di allevamento e di lavorazione
sono stati realizzati ovunque le condizioni ambientali consentano la
salmonicoltura. In America settentrionale, la resa commerciale del salmone
dell'Oceano Atlantico si valuta nell'ordine di milioni di dollari, e se ne
calcola un veloce raddoppio nell'arco di pochi anni. La carne, dal
classico colore aranciato dovuto all'alimentazione a base di crostacei,
viene venduta fresca, congelata o in scatola, anche se primariamente viene
impiegata per la produzione di salmone affumicato. Dalle uova si ottiene
il cosiddetto "caviale rosso". |
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Pesca
- La pesca commerciale è praticata in nord Atlantico. Viene
esercitata da pescherecci con reti a circuizione od a strascico e con reti
fisse da posta. Specie particolarmente apprezzata dai pescatori sportivi,
che ne praticano la cattura sia con esche naturali, sia con esche
artificiali. In mare la pesca sportiva viene esercitata principalmente
dalla barca, con lenze da traina multiple chiamate "troll fishery". In
acqua dolce sono particolarmente impiegate le discipline a "spinning" ed a
mosca. La pesca del salmone attira attualmente centinaia di turisti in
Scozia, Irlanda e Norvegia. |
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