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Specie tipo - Salmo
salvelinus Linnaeus , 1758.
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Etimologia
- Vecchio nome del salmerino; ha la stesso radice del tedesco "saibling"
= piccolo salmone. |
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Opinioni sulla
nomenclatura - Menzionato sotto "Salmo alipes"
Richardson, come "sottogenere, 'Salvelinus'. Nilsson" e
nel testo a pagina 169 come sottogruppo "Salvelini". Le
specie incluse sono quelle di Richardson a pagina 139.
Nomenclatura generica valida come "Salvelinus" Richardson
1836, secondo Svetovidov 1973:147, Araga in Masuda et al.
1984:36, Kendall & Behnke 1984:144, Paxton et al. 1989:165,
Stearley & Smith 1993:20, Jenkins & Burkhead 1994:574, Dorofeeva
& Savvaitova 1998:37, Dyer 2000:89, Mecklenburg et al. 2002:194,
Savvaitova et al. 2004:89, Bogutskaya & Naseka 2004:158.
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Il genere Salvelinus comprende Salmonidi di taglia media e
grande, caratterizzati da bocca
ampia, denti robusti e acuti, presenti sulle mascelle, sul
vomere, sui palatini e sulla lingua. Vomere relativamente
piccolo. Corpo rivestito da scaglie molto piccole:
se ne contano almeno
195 lungo la linea laterale
e più di 35
file sopra la linea laterale. Differisce
dal genere Salmo per le squame più piccole e per la struttura dello stelo del vomere
che non presenta denti, né transitori né permanenti. I giovani
presentano sui fianchi le caratteristiche macchie "parr".
Il gruppo comprende circa 50 specie, diffuse nelle regioni
boreali e artiche euroasiatiche ed americane. In Europa alcune
popolazioni sono confinate in bacini di alta quota, nei rilievi
montuosi meridionali, come relitto delle ere glaciali. |
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Questo genere è formato da un complesso di popolazioni caratterizzate da ampia variabilità e di
difficile classificazione. Esistono popolazioni stanziali in acqua
dolce ed altre migratrici anadrome, spesso queste forme sono
geneticamente isolate tra loro. In molti bacini si possono
incontrare due o più popolazioni morfologicamente simili e
geneticamente isolate.
Per
la maggioranza degli ittiologi rimane valida la classificazione
del Siebold (1863), che ritiene presente in Europa una
sola specie di Salmerino (Salvelinus alpinus).
Attualmente, studi di carattere genetico e più approfondite
analisi della morfologia, dimostrano come nei fiumi e nei laghi
del nostro continente esistano almeno 25 (alcune recentemente
estinte), come citava Berg (1932)!
La situazione
resta comunque oscura, con due scuole distinte: una continua a riconoscere una sola
specie europea, la quale corrisponde al " raggruppamento
Salvelinus alpinus " a distribuzione circumpolare,
l'altra ammette l'esistenza di popolazioni geneticamente
distinte e riproduttivamente isolate, valide come buone specie. Per quanto riguarda la
nostra posizione, noi ci uniformiamo alla seconda scuola.
Molte
specie del genere Salvelinus possono
ibridarsi tra loro e con specie di altri generi (Salmo, Oncorhynchus), avendo con alcune di esse abitudini riproduttive
simili, ma ciò avviene molto raramente in natura. Le ibridazioni sono prodotte
invece frequentemente in
allevamento; ibridi fra S. fontinalis e S. namaycush risultano
essere stati immessi in passato in acque libere dell'arco
alpino. |
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Interesse zoogeografico
- La presenza di popolazioni isolate
nell'arco alpino fornisce la dimostrazione che l'area meridionale europea fu raggiunta da questi
Salmonidi durante il periodo
glaciale, quando il clima freddo consentì a molti animali
tipici del Nord Europa di spingersi a Sud. Al termine
dell'ultima glaciazione il clima
divenne più caldo interrompendo la continuità dei ghiacci, per
cui la specie poté sopravvivere soltanto in quota, dando così
origine a gruppi di popolazioni relitto.
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Specie
presenti in Italia - Come detto in precedenza, il genere
ha distribuzione olartica, in acque fredde e ricche di ossigeno;
nella parte circumpolare dell'areale le popolazioni sono
migratrici anadrome, mentre a latitudini inferiori tendono a
divenire stanziali in acque dolci.
Tutte le popolazioni indigene d'Europa
vengono solitamente classificate in un'unica specie, polimorfica e
politipica, S. alpinus. In Italia, S.
alpinus è indigeno nella regione alpina del Trentino-Alto Adige,
e da dove è stato introdotto in altre località delle Alpi; la
popolazione italiana vive soprattutto in ambienti lacustri profondi e non
tende a risalire gli immissari.
S. fontinalis,
l'altra specie
presente in Italia è originaria del versante atlantico
dell'America settentrionale, fu introdotta nel nostro paese alla fine
del secolo scorso a scopo alieutico ed alimentare. Attualmente è presente con alcune
popolazioni acclimatate nell'arco alpino e nell'Appennino
settentrionale; sembra costituire popolazioni di una certa
consistenza solo in acque lacustri e risulta svantaggiata dalla
presenza di altri Salmonidi.
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