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Il salmerino di
Cole, Salvelinus colii (Günther, 1863) |
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Caratteri
meristici - Squame
in serie laterale: 138 - 160. Vertebre: 62 - 63. |
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Descrizione - Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in
senso laterale.
Altezza del corpo compresa equivalente a 20 - 25% SL.
Testa conica, relativamente piccola, con
occhio in proporzione grande. Bocca ampia, in posizione mediana. Numerosi
piccoli denti, robusti e acuti, disposti sulle mascelle, sui palatini e
sul vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame
cicloidi, minute protette da abbondante muco. Linea laterale in posizione
mediana. Stomaco provvisto di numerosi ciechi pilorici.
Altezza minima del peduncolo caudale pari a circa due quinti della
lunghezza del capo. Pinne pettorali estese da metà a circa tre quarti
della distanza tra la loro base all'attacco delle pinne ventrali.
Pinne ventrali con origine arretrata rispetto
alla corrispondenza con l'inizio della pinna dorsale. Pinna caudale
biloba, più o meno chiaramente incisa. Livrea variabile a seconda
dell’ambiente, delle condizioni meteorologiche e della fisiologia
dell'esemplare. Molto simile a quella di S. alpinus, specie con cui
viene regolarmente confusa. Colore di fondo della livrea generalmente grigio
bluastro scuro o marrone sul dorso, più chiaro sui fianchi, e bianco o giallastro con
sfumature rossastre sul ventre. Gli esemplari adulti possono mantenere le
macchie parr. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante il periodo di frega i maschi assumono livrea
nuziale, con regione ventrale rosso arancio e pinne
pettorali, ventrali, e anale di colore brillante. |
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Habitat
e abitudini
- Diffusa in vari laghi d'Irlanda. Come località tipo sono citati lough Eske, nel Donegall,
e
Lough Dan, nella contea di Wicklow. Si tratta di bacini
a trofia medio - bassa, dove la specie vive in simpatria con trote di
mare, salmoni ed esocidi. Gli adulti di S. colii sono gregari e
conducono vita pelagica durante la maggior parte dell'anno.
Occasionalmente si avvicinano alle rive, dove però sono esposti
alla predazione da parte di pesci ittiofagi.
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Alimentazione - La dieta dei salmerini
landlocked irlandesi, si basa quasi esclusivamente su invertebrati e plancton. In particolare i pesci seguono le migrazioni stagionali e
giornaliere del plancton, durante tutta la bella stagione si trattengono
al largo, spostandosi nella colonna d'acqua all'inseguimento delle prede.
Nei mesi invernali si trattengono più in profondità, alimentandosi anche
di elementi dello zoobenthos. Nella componente planctonica della dieta
predominano Daphnia spp, Leptodora kindti, Chaoborus sp.
e chironomidi a vari stadi di sviluppo. Nei contenuti stomacali è anche
comunemente presente il cladocero semi bentonico Eurycercus
lamellatus (Tierney et al. 2000). Molto più scarsi sono i dati a
disposizione sulla dieta invernale di questi salmerini. Sembra che gli
invertebrati bentonici costituiscano la componente predominante. Nei laghi
più produttivi, crostacei come Asellus sp., Gammarus sp. e
Chironomidi rappresentano i gruppi dominanti (Tierney et al. 2000). Tra
gli invertebrati bentonici vengono predati anche vermi e molluschi, come
Sphaeridae, Planorbus spp e Valvata spp. |
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Riproduzione - Generalmente i salmerini non
ittiofagi sono maturi in tempo minore rispetto alle forme anadrome di
taglia maggiore. Nel Lough Eske i salmerini maschi raggiungono la maturità
sessuale alla lunghezza di circa 17 cm. Il comportamento riproduttivo
delle popolazioni non migratorie di salmerino irlandesi è scarsamente
conosciuto e si conoscono soltanto poche aree di deposizione accertate.
Tutti i letti di frega osservati si trovano lungo le linee di costa dei
laghi, in acque poco profonde, ben ossigenate e con substrato a ghiaia e
sabbia grossolana. Vengono riportati aneddoti su popolazioni che si
riproducono in acqua corrente, ma tali voci devono trovare conferma.
Riguardo al Lough Eske, dove S. colii è diffusa, i dati sono più
abbondanti. La stagione riproduttiva inizia in ottobre od alla fine di
novembre, a seconda delle condizioni climatiche, e si protrae per circa
tre settimane. Studi condotti nel lago, riportano come i maschi
raggiungano i letti di frega prima delle femmine e vi si trattengano più a
lungo (Igoe 2002).
La deposizione avviene in acque basse, da
30 a 120 cm circa, a meno di 10 metri dalla linea di costa del lago,
fuori dalla linea di spiaggia, generalmente in insenature comprese tra due
piccoli promontori. I letti di ghiaia digradano in modo brusco nel lago,
formando un netto gradino battuto dalle onde originate dal vento. Il moto
ondoso mantiene alto il livello di ossigeno delle acque ed impedisce
l'accumulo di detriti sulle uova. La
dispersione delle uova viene effettuata dal moto ondoso ed i
riproduttori non realizzano nidi, le uova penetrano autonomamente tra le
asperità della ghiaia.
Osservazioni subacquee hanno rilevato la presenza di uova unicamente in
aree a ghiaia priva di detrito o sedimento. Non esistono cure parentali.
La fecondità è bassa, ogni femmina emette un massimo di circa 1.000 uova.
Non è nota nessuna informazione sul periodo di schiusa e sulla durata del
periodo di incubazione dei salmerini landlocked irlandesi. In condizioni
sperimentali, l'incubazione termina in un tempo variabile tra i 50 e gli
80 giorni, a seconda della temperatura dell'acqua. Dopo la schiusa gli
avannotti, appesantiti dal sacco vitellino, restano nascosti tra la ghiaia
per circa un mese prima di risalire in superficie ed iniziare ad
alimentarsi autonomamente.
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. Specie di piccole
dimensioni, generalmente non supera i 20 - 25 cm. I salmerini landlocked
irlandesi hanno un ciclo vitale relativamente breve, se comparato con
quello delle popolazioni anadrome di S. alpinus. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche, tra cui aeromonosi, peste enterica della bocca rossa ed epiteliocisti. Lavori
pubblicati sui parassiti dei salmerini landlocked irlandesi sono
disponibili per esemplari del Lough Corrib (Conneely and McCarthy 1984), Lough Eske
e Lough Mask (Doherty
and McCarthy 2001). Tierney et al.. Molte specie di macroparassiti sono
stati osservati, tra essi rientrano molte delle specie che infestano
tipicamente i salmonidi. Tra i più comuni osservati: Discocotyle sagittata,
Crepidostomum farionis, Sphaerostoma bramae, Phyllodistomum
conostomum, Phyllodistomum umblae, Diplostomum sp.,
Diplostomum gasterostei, Diplostomum spathaceum, Tetracotyle
sp., Diphyllobothrium spp, Diphyllobothrium dendriticum,
Diphyllobothrium ditremum, Eubothrium salvelini,
Proteocephalus sp., Cystidicola farionis, Raphidascaris acus,
Acanthocephalus lucii, Acanthocephalus clavula,
Pomphorynchus laevis. A
causa delle dimensioni ridotte, i salmerini dei laghi irlandesi sono predati
principalmente da altri pesci, come salmonidi, esocidi, lucioperca e persici.
Questi pesci rientrano anche nella dieta di uccelli ittiofagi come
cormorani, aironi, aquile di mare e falchi pescatori. |
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Status
della specie - S. colii è soggetta a numerose
minacce, tra cui eutrofizzazione, introduzioni di specie alloctone, e acidificazione
dei corsi d'acqua. Negli ultimi decenni il declino della specie è
incrementato rapidamente. In circa 15 anni il 30% della popolazione è
scomparso, giungendo all'estinzione totale in
molti laghi. La specie esiste ancora nei laghi di Donegal, Galway,
Mayo e Kerry (più di 10 laghi/località), ma la superficie totale di
occupazione è di molto inferiore a 2.000 km², condizione che porta la
specie molto vicina a entrare nei criteri di valutazione IUCN A2 e B2. |
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Protezione
- La specie è protetta da leggi comunitarie e nazionali, riferite ai
salmerini in generale, che istituiscono misure minime e periodi di
divieto. S. colii è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources), come specie
prossima ad entrare in pericolo (NT, Near Threatened). |
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Valore
economico - Nel settore commerciale legato all'alimentazione
la specie non riveste alcun valore, in Irlanda normalmente non viene
commercializzata, solo saltuariamente si può
trovare inclusa nei menù di alcuni ristoranti locali. Recentemente
la specie è stata rivalutata dai
pescatori sportivi come importante risorsa alieutica. S. colii ha
alto interesse scientifico come specie rara facente parte di una comunità
ittica insulare.
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Pesca
- La specie è ritenuta interessante dai pescatori sportivi, a causa della sua rarità, diffidenza, e
difficoltà di cattura. Viene insidiata sia con esche naturali, sia con
esche artificiali. Particolarmente impiegata è la discipline a
mosca. |
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