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Il
salmerino nano delle isole Shetland, Salvelinus
gracillimus Regan, 1909 |
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Caratteri
meristici - Specie
istituita sulla base di dati genetici, biochimici e molecolari. |
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Descrizione
- Le proporzioni generali risultano alquanto esili. Corpo fusiforme,
slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale, con altezza
massima equivalente al 15 - 18% SL. Testa conica con muso corto ed ottuso.
Bocca ampia in posizione subinferiore. Denti piccoli e numerosi, disposti
su mascelle, palatini e vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo
stelo. Squame cicloidi, minute protette da muco. Linea laterale in
posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici.
Origine delle pinne ventrali
arretrata rispetto alla corrispondenza con quella della pinna dorsale.
Pinna caudale biloba. Livrea grigiastra, spesso quasi incolore, uniforme o
con piccole macchie biancastre su dorso e fianchi. Gli esemplari adulti
mantengono da 8 a 11 macchie parr su ciascun fianco. Pinne anale,
ventrali, e pettorali, prive di margine anteriore bianco. |
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Dimorfismo
sessuale - Durante la frega i maschi assumono la livrea
nuziale di colore nettamente più brillante. |
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Habitat
e abitudini
- S. gracillimus è nativo del Loch of Girlsta, piccolo
lago oligotrofico di origine glaciale (<5 km²). Si tratta di una specie
lacustre di profondità, legata ad acque fredde e ben
ossigenate, e poco tollerante all'inquinamento. Di indole gregaria,
forma branchi composti da alcuni esemplari fino ad alcune centinaia di
individui.
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Alimentazione - Le abitudini alimentari sono
scarsamente conosciute. S. gracillimus è specie bentonica che
solitamente si trattiene in vicinanza del fondale, dove abitualmente preda
micro e macroinvertebrati bentonici e elementi del plancton di profondità.
Gli adulti possono cibarsi anche di uova ed avannotti di altre specie. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge da
ottobre a tutto dicembre, su substrato misto a ciottoli, ghiaia e sabbia, a
profondità comprese tra 50 e 100 metri, dove la temperatura per effetto
della pressione si mantiene costante (4 - 5 °C). La femmina scava
una depressione poco profonda
sul fondale e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del
maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia. Non
esistono cure parentali. Dopo la schiusa gli avannotti, restano nascosti tra la ghiaia per circa un mese, prima di
completare l'assorbimento del sacco vitellino. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. Specie di piccole
dimensioni, generalmente non supera i 20 cm. Pur non esistendo lavori
specifici a riguardo, in rapporto alle condizioni di bassa produttività dell'habitat,
si presume che la crescita sia relativamente lenta. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche, come l'aeromonosi, la peste enterica della bocca rossa e
l'epiteliocisti. Tra i
macroparassiti che infestano questi pesci rientrano molte delle specie
in grado di aggredire i salmonidi. Sono
predati principalmente da altre specie simpatriche o introdotte di salmonidi. |
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Status
della specie - Le ultime catture di S. gracillimus risalgono
al 2006, il trend della popolazione è sconosciuto. Al momento non sono
note minacce correnti, ma esistono minacce potenziali, in
particolare provenienti da introduzioni di specie ittiche alloctone e da
ripopolamenti effettuati con salmerini non nativi provenienti da aziende
di allevamento. |
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Protezione -
La specie risulta protetta da leggi
comunitarie e nazionali, riferite ai salmerini in generale, che
istituiscono misure minime e periodi di divieto. A causa della sua
limitata area di distribuzione, S. gracillimus è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) tra le specie vulnerabili (VU D2, Vulnerable). |
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Valore
economico - La specie ha grande valore per il
mantenimento della biodiversità, come endemismo insulare. Nel settore
commerciale legato all'alimentazione la specie non riveste alcun valore.
Lo stesso vale per la pesca sportiva. |
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Pesca
- Per la rarità, dimensioni ridotte, e difficoltà di cattura, la specie non riveste nessun interesse per pesca
sportiva o professionale. |
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