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Il salmerino di Lough Melvin, Salvelinus grayi (Günther, 1862)

 

Caratteri meristici - Squame in serie longitudinale: 128 - 162. Vertebre: 58 - 60.

 

 

Descrizione - Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale, con altezza massima pari al 25 - 30% SL. Testa relativamente piccola con muso conico. Bocca ampia, in posizione mediana. Numerosi piccoli denti, robusti e acuti, disposti sulle mascelle, sui palatini e sul vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame cicloidi, minute protette da abbondante muco. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Altezza minima del peduncolo caudale equivalente a circa metà della lunghezza del capo. Piegate all'indietro le pinne pettorali sono comprese 0.7 - 0.9 volte nella distanza tra la loro base e quella delle pinne ventrali. Origine delle pinne ventrali arretrata rispetto alla corrispondenza con l'attacco della pinna dorsale. Pinna caudale biloba, più o meno nettamente incisa. Livrea simile a quella di S. alpinus, specie con cui viene regolarmente confusa. Colore di fondo del dorso generalmente grigio bluastro scuro, più chiaro sui fianchi, ventre di colore da giallastro ad arancio. Su dorso e fianchi sono osservabili macchie biancastre, piccole o di media grandezza.

 

 

Dimorfismo sessuale - Durante la frega i maschi assumono livrea nuziale, con regione ventrale rosso arancio e pinne pettorali, ventrali ed anale di colore brillante.

 

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Habitat e abitudini - L'unica popolazione superstite di S. grayi vive nel Lough Melvin, un lago mesotrofico di origine glaciale, situato nel nord-ovest d'Irlanda (contee di Leitrim e Fermanagh). La superficie del bacino idrogeografico è di 265 km², comprende vari fiumi e torrenti immissari ed il fiume Drowes che collega il lago alla baia di Donegal. Lough Melvin è lungo circa 13 km, ha una superficie di 20 km², con profondità media di 8,5 m e profondità massima di 45 m. Lungo le sponde del lago sono presenti insenature poco profonde ricche di vegetazione sommersa. La vegetazione riparia è rappresentata da piante di alto fusto intervallate a prati e brughiere. Nel complesso l'habitat ha produttività piuttosto elevata e mantiene una comunità ittica varia e ben strutturata. Nel lago S. gray conduce vita pelagica per la maggior parte dell'anno spostandosi a profondità comprese tra 10 e 30 m, occasionalmente e durante la stagione di frega, si avvicina alla costa. I branchi seguono le migrazioni stagionali e giornaliere del plancton. Nella bella stagione si trattengono al largo. Nei mesi invernali scendono in profondità alimentandosi di elementi dello zoobenthos. La specie è molto sensibile ad alterazioni della qualità dell'acqua, sopravvive in acque realaivamente incontaminate.

 

 

Alimentazione - La dieta si basa quasi esclusivamente su invertebrati e planckton. Nella componente planctonica della dieta predominano Daphnia spp, Leptodora kindti, Chaoborus sp.. Durante l'inverno aumenta la quantità di invertebrati bentonici predati, i più comuni sono i crostacei dei generi Asellus e Gammarus sp., adulti e larve di Chironomidi a vari stadi di sviluppo, occasionalmente vermi e molluschi (Sphaeridae, Planorbus spp. e Valvata spp.).

 

 

Riproduzione - La stagione della riproduzione cade in novembre. La frega si svolge lungo le coste, in acque basse, con substrato misto a roccia, ghiaia grossolana e sabbia. I riproduttori non realizzano nidi. La dispersione delle uova viene effettuata dal moto ondoso. Dopo la fecondazione le uova cadono sul fondo e penetrano tra gli interstizi della ghiaia. Le onde tengono alto il tenore di ossigeno dell'acque ed impediscono l'accumulo di limo e detriti. La fecondità è bassa, ogni femmina emette un massimo di circa 1.000 uova. Non è nota nessuna informazione sul periodo di schiusa e sulla durata del periodo di incubazione. Si ritiene che lo sviluppo embrionale richieda circa 50 - 80 giorni, a seconda della temperatura dell'acqua. Dopo la schiusa gli avannotti restano nascosti tra la ghiaia per tutto il tempo necessario ad assorbire il sacco vitellino.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. In Irlanda generalmente i salmerini lacustri non ittiofagi raggiungono la maturità sessuale in tempo minore rispetto alle forme anadrome. Specie di piccole dimensioni, la maggior parte degli esemplari raggiunge una lunghezza compresa tra i 250 ed i 300 mm SL, con peso di 150 - 250 g. S. grayi ha ciclo vitale relativamente breve, se comparato con quello delle popolazioni anadrome di S. alpinus.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie è soggetta a malattie virali e batteriche, tra cui aeromonosi, peste enterica della bocca rossa ed epiteliocistite, ed è ospite di varie specie di macroparassiti. Viene predata da altri salmonidi, esocidi, e percidi. Questi pesci rientrano anche nella dieta di uccelli ittiofagi come cormorani, aironi e falchi pescatori.

 


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Status della specie - Anche se fonti storiche riportano la presenza di S. grey in vari bacini del Donegal, il salmerino del Gray è attualmente diffuso soltanto nel Lough Melvin. La ristretta area di diffusione la pone tra le specie endemiche a più alto rischio. La popolazione è in forte declino. I dati relativi alla pesca sono scesi da 33 esemplari nel 1975, 42 nel 1986, a soli 12 nel 2001. Durante la campagna del 2003, mirata alla costituzione di una popolazione rifugio trasferendo i pesci in alcuni bacini artificiali della vicina contea di Tyrone, non è stato catturato nessun esemplare. Osservazioni effettuate da subacquei non hanno segnalato attività di frega. S. grayi è minacciata da introduzioni di specie ittiche alloctone per competizione alimentare, e/o predazione. Nel lago è stato introdotto il luccio (Esox lucius) e varie specie di Percidi. Circa 30 anni fa (1980) è stata introdotta la scardola (Scardinius erythrophthalmus) e più recentemente il rutilo (Rutilus rutilus). Urge un attento monitoraggio della qualità delle acque, si sta registrando aumento di fosfati nelle acque di drenaggio che arrivano nel bacino, e le associazioni di pescatori sportivi devono essere rese consapevoli del potenziale impatto negativo dovuto all'introduzione di specie ittiche alloctone, in particolare luccio e persico reale. Le licenze di immissione e trasportodevono essere sottoposte a stretto controllo, per garantire che non siano introdotti esemplari di S. alpinus o di specie alloctone congeneri provenienti da allevamenti ittici.

 

 

Protezione - I salmerini irlandesi non sono adeguatamente protetti dalla legge e non sono elencati sotto la direttiva UE sugli habitat. Alcuni miglioramenti ambientali hanno avuto successo (ad esempio, Loughs Enell e Conn), ed alcuni piani di gestione sono stati istituiti ma, se non si riesce a ridurre i livelli di fosforo, possono essere attesi solo piccoli cambiamenti nella qualità dell'acqua (Igoe et al. 2003). S. grey è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), Come specie in pericolo critico (CR B1ab(iii,v), Critically Endangered).

 

 

Valore economico - La specie ha un grande valore nel quadro del mantenimento della biodiversità. A livello economico la specie non riveste alcun valore, in Irlanda normalmente non viene commercializzata.

 

 

Pesca - La rarità della specie rende la pesca a scopo commerciale inesistente. S. grayi ha un potenziale interesse per la pesca sportiva per la rarità, diffidenza e difficoltà di cattura.

 

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