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Il salmerino a muso ottuso, Salvelinus obtusus  Regan, 1908

 

Caratteri meristici - Raggi divisi nella pinna anale: 8 - 11.

 

 

Descrizione - Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale, con altezza massima pari al 20 - 25% SL. Testa relativamente piccola. Muso corto ed ottuso, a profilo superiore curvo. Regione infraorbitale piatta. Bocca in posizione subterminale. Mascella inferiore più corta della superiore ed arrotondata anteriormente. A bocca chiusa la mascella inferiore è coperta dalla superiore.  Denti disposti sulle mascelle, sui palatini e sul vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame di tipo cicloide, piccole e protette da muco. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici. Origine delle pinne ventrali arretrata rispetto alla corrispondenza con quella della dorsale. Pinna caudale biloba. Colore di fondo del dorso generalmente grigio verdastro, con possibili riflessi blu o rosei, fianchi più chiari, ventre bianco sporco o giallo arancio. Su dorso e fianchi sono disposte diverse macchie chiare. Pinne dorsale e caudale scure, pinne pari e pinna anale di colore bruno grigiastro. Pinne pari e pinna anale possono avere un sottile bordo anteriore bianco.

 

 

Dimorfismo sessuale - Durante il periodo di frega i maschi assumono livrea nuziale con ventre rosso arancio e colori brillanti.

 

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Habitat e abitudini - Specie lacustre tipica di bacini oligotrofici di media grandezza. Di indole moderatamente gregaria si sposta in gruppetti composti da pochi esemplari. S. obtusus si trattiene normalmente in acque pelagiche profonde, occasionalmente e durante la stagione di frega, si avvicina alla costa. I branchi seguono le migrazioni stagionali e giornaliere del plancton. La specie è molto sensibile ad alterazioni della qualità dell'acqua, in particolare ad eutrofizzazione causata da eccesso di nutrienti.

 

 

Alimentazione - Dieta composta quasi esclusivamente da invertebrati e plancton. Gli aulti predano anche piccoli pesci. In ambienti oligotrofici non è rara la comparsa di fenomeni di cannibalismo (Hammar 1998a, 2000).

 

 

Riproduzione - La riproduzione si svolge tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno. Sulla base dell'esperienza del personale degli allevamenti ittici locali, Igoe et al. (2001b) forniscono dettagli sui luoghi dei probabili siti di deposizione per tre laghi irlandesi. I siti di frega erano situati in acque relativamente basse su letti di ghiaia grossolana e sabbia. I riproduttori non realizzano nidi. La dispersione delle uova viene effettuata dal moto ondoso. Dopo la fecondazione le uova cadono sul fondo e penetrano tra gli interstizi della ghiaia. Le onde tengono alto il tenore di ossigeno dell'acque impedendo l'accumulo di detriti. Non sono disponibili informazioni su fecondità e durata del periodo di incubazione.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. Bassa velocità di accrescimento, in rapporto con la capacità trofica dell'habitat. Lunghezza massima segnalata: 180 mm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche tipiche dei Salmonidi, tra cui aeromonosi, peste enterica della bocca rossa ed epiteliocistite, ed è ospite di varie specie di parassiti. Viene predata da altri pesci (Salmonidi, Esocidi, Percidi), mammiferi (lontra) ed uccelli ittiofagi (cormorani, trampolieri, svassi).

 


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Status della specie - S. obtusus è segnalato nei Lough (lago) Leane (19 km²) bacino in fase di eutrofizzazione, e nel Lough Muckross (1,5 km²), dove l'ultima cattura risale al 1904 e lo stato attuale della popolazione non è noto. Si è estinto nei Loughs Tay, ultima segnalazione nel 1908. Nel Lough Dan era stato campionato 1988 ma indagini successive (1994 e 1996) non hanno dato esito positivo. Durante le indagini condotte nel 1983 nel Lough Acoose non sono stati catturati salmerini. Nel Lough Leane l'eutrofizzazione è attualmente la minaccia maggiore per la specie, ma il lago ha sofferto anche di inquinamento da scarichi urbani nei primi anni '80. Le cause dell'estinzione nel Lough Tay e nel Lough Dan si ritengono collegate all'aumentato di acidità provocata dal rimboschimento delle sponde del bacino. Alti livelli di alluminio inorganico sono stati registrati in un fiume che drena un'area estesamente rimboschita vicino a Lough Dan (Igoe et al. 2003). La specie è pertanto attualmente presente in una sola località (Lough Leane e Lough Muckross sono collegati), dove è minacciata da inquinamento ed eutrofizzazione.

 

 

Protezione - I salmerini irlandesi non sono adeguatamente protetti dalla legge e non sono elencati sotto la direttiva UE sugli habitat. Alcuni miglioramenti ambientali hanno avuto successo (es. Loughs Enell e Conn), e alcuni piani di gestione di bacino sono stati istituiti ma, a meno che non si riesca a ridurre i livelli di fosforo, ci si può aspettare solo un modesto miglioramento della qualità delle acque (Igoe et al. 2003).

 

 

Valore economico - La specie ha un grande interesse scientifico come specie endemica di Irlanda. A livello economico la specie non riveste alcun valore, in Irlanda normalmente non è commercializzata.

 

 

Pesca - La specie non ha valore per la pesca sportiva, le sue abitudini alimentari la rendono pesce quasi impossibile da catturare. Per questo scopo viene preferita l'immissione di salmerini artici prodotti in acquacoltura, anche se questi pesci rappresentano una grave minaccia per le specie del genere Salvelinus indigene di Irlanda. Le piccole dimensioni e la rarità della specie rendono la pesca a scopo commerciale nulla.

 

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