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Il salmerino torgoch,
Salvelinus perisii
(Günther, 1865) |
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Caratteri
meristici -
Specie riconosciuta valida sulla base di
dati genetici, biochimici e molecolari. I caratteri meristici rientrano
nei valori noti per S. alpinus. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso
laterale.
Testa di forma conica, e muso appuntito. In
vista laterale gli occhi risultano quasi a filo con il profilo dorsale
della testa. Spazio infraorbitario piatto. Negli esemplari di taglia
inferiore a 120 - 140 mm SL, il diametro oculare appare più corto del
muso, ed ha lunghezza compresa da 4.3 a 5.0 volte in quella del capo.
Bocca ampia, in posizione subterminale. Mascella inferiore protesa in
avanti. Denti disposti sulle mascelle, sui palatini e sul vomere. Vomere
piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame di tipo cicloide, piccole e
protette da muco. Linea laterale in posizione mediana. Stomaco provvisto
di ciechi pilorici. Origine
delle pinne ventrali arretrata rispetto alla corrispondenza con quella
della dorsale. Pinna caudale biloba. Colore di fondo del dorso
generalmente grigio verde o bluastro con riflessi bronzei, fianchi più
chiari, ventre arancio o rosa salmone opaco. Su dorso e fianchi sono
disposte diverse macchie arancio o rosa pallido. Pinne dorsale e caudale
molto scure. La caudale ha bordo inferiore rossastro. Pinne pari e pinna
anale arancio rossastro con un marcato bordo anteriore bianco. |
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Dimorfismo
sessuale - Nei maschi adulti la mascella raggiunge e supera il
bordo posteriore dell'orbita. Durante il periodo di frega i maschi
assumono una livrea nuziale dai colori più accesi. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre. Gli adulti sono gregari, formano branchi che
contano varie decine di esemplari. In estate i branchi stazionano in acque
superficiali, cibandosi di plancton e predando insetti volanti. In inverno
scendono in profondità per catturare organismi bentonici. Nei laghi
Llanberis, i riproduttori migravano dal lago inferiore (Llyn Padarn) alla
parte inferiore del lago superiore (Llyn Peris), dove a novembre
deponevano le uova in zone poco profonde, ma la costruzione della centrale
idroelettrica di Dinorwic ha interrotto la migrazione, ed attualmente
S. perisii vive e si riproduce solo nel Llyn Padarn.
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Alimentazione - Dieta composta quasi
esclusivamente da invertebrati e plancton. Gli adulti predano anche
piccoli pesci. In ambienti oligotrofici non è rara la comparsa di fenomeni
di cannibalismo. |
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Riproduzione - La riproduzione si svolge in
novembre - dicembre, in acque basse su letti di ghiaia grossolana e
sabbia. I riproduttori non realizzano nidi. La dispersione delle uova
viene effettuata dal moto ondoso. Dopo la fecondazione le uova cadono sul
fondo e penetrano tra gli interstizi della ghiaia. Le onde tengono alto il
tenore di ossigeno dell'acque impedendo l'accumulo di detriti. Non sono
disponibili informazioni su fecondità e durata del periodo di incubazione. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La velocità di
crescita è legata alle capacità trofiche dell'ambiente. Generalmente è
bassa ma, negli anni '80, fenomeni legati a eutrofizzazione determinarono
nei salmerini di Llyn Padarn precoce maturità, crescita più rapida, ed
incremento della dimensione massima, generando problemi di bassa fecondità
nei riproduttori. Solo l'istallazione di una pompa di areazione per i
fosfati fu in grado di risolvere il problema. Specie di piccole
dimensioni, generalmente non supera i 250 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche tipiche dei Salmonidi, tra cui aeromonosi, peste enterica della
bocca rossa ed epiteliocistite, ed è ospite di varie
specie di parassiti. Viene predata
da altri pesci (Salmonidi, Esocidi, Percidi), mammiferi (lontra) ed
uccelli ittiofagi (cormorani, trampolieri, svassi). |
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Status
della specie -
La specie si trova in sei località nel nord del Galles ed è indigena
di quattro laghi. Llyn Padarn (1 km²), Llyn Cwellyn (1 km²), Llyn Bodlyn (Gwynedd) (<0,5 km²),
e Llyn Peris (0,5 km²) dove si è estinta nel 1970, quando il lago è stato prosciugato per la costruzione di una
centrale idroelettrica. Gli esemplari del Llyn Peris sono stati traferiti
nel Llyn Dulyn e
a Ffynnon Llugwy dove si sono acclimatati. Tranne che a Llyn Peris, le popolazioni
di S. perisii appaiono in buona salute,
a parte Llyn Bodlyn dove il trend è sconosciuto. La superficie totale
di occupazione della specie è stimata a circa 5 km². Non sono segnalate
minacce correnti per la specie, e in due dei laghi viene garantita una tutela
ufficiale (Llyn Cwelyn è un cSAC e Lyn Padarn e un SSSI). Tuttavia
esistono minacce potenziali, tra cui una eccessiva pressione di pesca e
l'introduzione a scopo alieutico di specie alloctone. Il lago Llyn
Bodlyn non ha alcuna protezione, è sbarrato da una grande briglia, e viene utilizzato
per
approvvigionamento idrico. |
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Protezione -
S. perisii è
inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie vulnerabile (VU D2, Vulnerable).
Llyn Padarn è zona protetta (SSSI). Llyn Cwellyn è protetto dall'Unione
Europea come Zona Speciale di Conservazione. Llyn Cwellyn ha un accordo
operativo tra i proprietari della diga e l'Agenzia per l'ambiente, al fine
di garantire che il lago non scenda ad un livello dannoso per la specie
durante la stagione riproduttiva. L'approvazione
alla bonifica di Llyn Peris e la concessione per la centrale
idroelettrica, sono state subordinate al trasferimento dei salmerini in
laghi adatti nel Galles Settentrionale (Llyn Dulyn e Ffynnon Llugwy). |
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Valore
economico - S. perisii è molto apprezzato dai pescatori
sportivi. Llyn Cwellyn viene attualmente utilizzato ad uso ricreativo e
dispone di un regime di pesca "No Kill" a basso impatto ecologico. La
specie ha alto valore scientifico come endemismo di Gran Bretagna. Nel
settore commerciale legato all'alimentazione non riveste alcun valore. |
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Pesca - La specie è ritenuta interessante dai
pescatori sportivi, a causa della sua rarità e diffidenza. Viene insidiata
sia con esche naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente
impiegata è la disciplina a mosca. |
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