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Il salmerino nano del lago di Costanza,
Salvelinus profundus
(Schillinger,
1901) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine 19 - 27. |
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Descrizione -
Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso laterale,
con altezza in corrispondenza dell'origine della pinna anale pari al 15 -
16% SL. Testa conica, grande rispetto al resto del corpo. Muso ottuso, di lunghezza circa equivalente al diametro oculare.
Occhio grande, con diametro di lunghezza compresa 1.3 - 1.5 volte nella
distanza infraorbitale, pari al 19 - 21% della lunghezza del capo. Bocca subinferiore.
A bocca chiusa la mascella inferiore viene coperta da quella superiore. Denti piccoli e
numerosi, disposti su mascelle, palatini e
vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame
cicloidi, minute protette da muco. Linea laterale in posizione
mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici.
Origine delle pinne ventrali arretrata
rispetto alla corrispondenza con quella della pinna dorsale. Pinna caudale
biloba. Colore di fondo della livrea bruno giallastro con riflessi
argentei più o meno marcati su dorso e fianchi, giallastro o
talvolta rossastro. Pinne di colore bruno o bruno rossastro, pinne pari e pinna anale prive di
bordo anteriore bianco.
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Dimorfismo
sessuale - Poco evidente. Durante il periodo di frega i maschi
assumevano livrea nuziale dai colori brillanti. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre di acque profonde, raramente si spingeva a
profondità inferiori a 80 metri. Quando le reti di profondità venivano
salpate, gli esemplari di solito presentavano la pancia molto gonfia per
l'espansione dei gas della vescica natatoria causata dalla brusca
riduzione della pressione dell'acqua.
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Alimentazione - La dieta è composta
quasi esclusivamente da plancton ed invertebrati, in particolare ooteche
di turbellari, vermi, molluschi e crostacei copepodi. Gli adulti si
cibavano anche di uova di pesce ed avannotti. |
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Riproduzione - Sembra che S. profundus
avesse un periodo di frega molto esteso, le deposizioni avvenivano da
luglio a febbraio, fonti di
letteratura riportano che durassero per tutto l'anno.
I letti di frega si trovavano in
acque profonde su banchi di
ciottoli e ghiaia grossolana. In base alle ridotte dimensioni la fecondità
era molto bassa, ogni femmina non produceva più di poche centinaia di uova
per stagione. Non è nota nessuna informazione sul periodo di schiusa e
sulla durata del periodo di incubazione. |
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Accrescimento - Non sono note informazioni
sul tempodi raddoppiamento della popolazione, ma si presume basso. La
crescita era molto lenta. La lunghezza massima degli esemplari non
superava i 240 mm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie era soggetta a malattie virali e
batteriche ed ospite di varie specie di parassiti.
I principali predatori erano
rappresentati da pesci ittiofagi in grado di scendere in profondità. |
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Status
della specie - La specie era endemica al Lago di Costanza (Bodensee)
ed era ancora considerata tra le specie di interesse commerciale nel 1960.
Si pensa che l'estinzione si sia verificata nel 1979, quando il livello di
eutrofizzazione del lago raggiunse il picco massimo. La riproduzione
naturale si interruppe per il basso tenore di ossigeno a livello del
substrato. Nonostante in seguito la situazione del lago sia notevolmente
migliorata, e siano state condotte numerose campagne di studio (in
particolare negli ultimi anni), S. profundus non è stato più
rintracciato. |
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Protezione -
S. profundus è ufficialmente incluso nella Lista Rossa IUCN
(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) tra
le specie estinte (Ex, Extinct). |
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Valore
economico - Specie estinta. |
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Pesca - Specie estinta. |
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