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Il salmerino gjàmurta, Salvelinus thingvallensis
(Saemundsson, 1909) |
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Caratteri
meristici -
Specie riconosciuta valida sulla base di
dati genetici, biochimici e molecolari. I caratteri meristici rientrano
nel range di valori noti per S. alpinus. |
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Descrizione
- Corpo fusiforme, slanciato, a sezione ovale compressa in senso
laterale. Testa conica con muso ottuso, di lunghezza circa equivalente al
diametro oculare. Bocca in posizione subinferiore. Mascella superiore
protesa in avanti, sopra la mascella inferiore. Denti piccoli e numerosi,
disposti su mascelle, palatini e vomere. Vomere piccolo, con denti assenti
dallo stelo. Squame cicloidi, minute protette da muco. Linea laterale in
posizione mediana. Stomaco provvisto di ciechi pilorici.
Origine delle pinne ventrali
arretrata rispetto alla corrispondenza con quella della pinna dorsale.
Pinna caudale biloba. Colore bruno scuro con riflessi bronzei su dorso e
fianchi. Parti inferiori di colore beige o giallastro, normalmente sono
presenti macchie nerastre sulla gola. Su dorso e fianchi sono presenti
macchie dorate o gialle. Gli adulti mantengono macchie parr lungo i
fianchi. Pinne pettorali nere, le altre sono bruno giallastre. Sulla pinna
dorsale e sulla pinna caudale sono disposte varie macchie chiare. |
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Dimorfismo
sessuale - Non molto evidente, la livrea non varia molto durante il
periodo di frega. |
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Habitat
e abitudini
- Specie lacustre litoranea, non scende sotto i 10 metri di
profondità. Di indole fotofoba è attiva nelle ore crepuscolari e notturne,
trascorre il giorno nascosta sotto massi o tra le asperità del fondale.
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Alimentazione - La dieta è composta
quasi esclusivamente da invertebrati. Principalmente si nutre di lumache
d'acqua, in misura minore di insetti bentonici. |
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Riproduzione - Normalmente la frega si
verifica in ottobre - novembre. In aree vicine a sorgenti termali può
svolgersi anche da luglio a settembre. I letti di frega sono costituiti da
banchi di ghiaia e sabbia. Non esistono cure parentali. La fecondità è
bassa, ogni femmina produce poche centinaia di uova per stagione. Non è
nota nessuna informazione sul periodo di schiusa e sulla durata del
periodo di incubazione. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. La velocità di
crescita è lenta. La lunghezza massima non supera 240 mm SL. Età massima
segnalata: 17 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e
batteriche ed ospite di varie specie di parassiti.
I principali predatori sono
rappresentati da altri salmonidi ed uccelli ittiofagi. |
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Status
della specie - S. thingvallensis vive esclusivamente in
Islanda nel lago Thingvalla, bacino oligotrofico di 77 km². Non sono
segnalate minacce attuali o potenziali per la specie. Il lago è
all'interno del Parco Nazionale Thingvallir, i dintorni hanno popolazione
molto ridotta, e nel bacino non sono presenti attività agricole o
forestali. |
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Protezione - La
specie è protetta secondo il disciplinare del Parco Nazionale Thingvallir.
S. thingvallensis è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International
Union for Conservation of Nature and Natural Resources) tra le specie a
basso rischio (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Date le ridotte dimensioni, per la pesca commerciale la
specie non ha valore. Modesto interesse per i pescatori sportivi. Alto
interesse scientifico come endemismo di Islanda.
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Pesca - Viene insidiata dai pescatori
sportivi con esche naturali ed artificiali. Le principali tecniche
comprendono la pesca a spinning e la pesca invernale sul ghiaccio. La
pesca commerciale è inesistente. |
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