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Il salmerino alpino, Salvelinus umbla

(Linnaeus, 1758)

 

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 195 - 200. Squame sopra la linea laterale: 36 - 37. Squame sotto la linea laterale: 38. Branchiospine: 25 - 31. Vertebre: 61 - 69. Pinna dorsale: IV - V; 8 - 9. Pinna adiposa presente. Pinna anale: III - IV; 7 - 10. Pinne pettorali: I; 12 - 16. Pinne ventrali: II; 7 - 11. Pinna caudale: 19.

 

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Descrizione - Corpo fusiforme a sezione ovale, allungato e compresso lateralmente. Testa relativamente grande. Bocca, in posizione mediana, grande e dotata di numerosi denti, piccoli, robusti e acuti, disposti sulle mascelle, sui palatini e sul vomere. Vomere piccolo, con denti assenti dallo stelo. Squame cicloidi, minute protette da abbondante muco. La linea laterale in posizione mediana. Da 20 a 74 ciechi pilorici. Pinne ventrali con origine arretrata rispetto alla corrispondenza con l'inizio della pinna dorsale. Pinna caudale biloba, più o meno chiaramente incisa. Livrea variabile a seconda dell’ambiente, delle condizioni meteorologiche e della fisiologia dell'esemplare. Colore di fondo del dorso generalmente grigio verde o bruno, progressivamente più chiara sui fianchi, fino a raggiungere il ventre di colore variabile da bianco a giallo arancio. Sui fianchi e sul dorso sono presenti punteggiature bianche o giallastre. Pinne dorsale e caudale translucide e di colore grigio bruno. Pinne pettorali, ventrali e anale di colore giallo o arancio con bordo anteriore bianco. Gli immaturi presentano una decina di macchie parr lungo i fianchi.

 

 

Dimorfismo sessuale - Nel periodo di frega i maschi assumono la livrea nuziale, la regione ventrale diventa rosso arancio e le pinne pettorali, ventrali, ed anale acquistano tonalità più accese. Nei maschi, oltre alla livrea brillante, la mascella inferiore si allunga verso l'alto con un incurvatura a forma di uncino.

 

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Habitat e abitudini - Specie esclusivamente legata ad ambienti lacustri di alta quota ed ai grandi laghi prealpini. Salmonide tipico di acque profonde, fredde e ossigenate. S. umbla è generalmente stanziale nei laghi, solo in casi eccezionali, si incontrano rari esemplari in immissari o emissari. Nei grandi laghi prealpini si stabilisce in profondità, stazionando al largo presso la superficie solo nel periodo invernale. Dalla fine dell’estate iniziano un progressivo inabissamento che li porterà, nel periodo compreso tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno, nei luoghi di frega. Gli individui immaturi si spostano sulla scia degli adulti, ma tendono a stabilirsi a profondità minori. Nei laghetti di alta quota il salmerino alpino si sposta in tutta la colonna d'acqua, seguendo gli spostamenti delle prede. Gli immaturi vivono in branco, gli adulti sono moderatamente gregari e formano piccoli branchi composti da 7 - 8 individui.

 

 

Alimentazione - Gli avannotti predano microrganismi planctonici e bentonici. Anche gli immaturi di salmerino alpino si cibano di plancton, ma attaccano con decisione anche prede di mole relativamente rilevante come crostacei decapodi ed insetti. Gli adulti si nutrono di invertebrati bentonici e, raggiunte dimensioni dimensioni superiori a 20 cm, possono acquisire abitudini ittiofaghe, predando sanguinerole, vaironi e scazzoni. Sono segnalati episodi di cannibalismo. Nel lago Savine (2.500 m s.l.m.), l'esame del contenuto gastrico di vari esemplari di lunghezza compresa tra 230 e 280 mm SL, ha evidenziato una dieta composta al 99% di larve e pope di chironomidi (Ghetti & Gandolfi, 1973).

 

 

Riproduzione - In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra 2 e 3 anni. La riproduzione si svolge tra novembre e gennaio, ma può essere anticipata o posticipata a seconda delle condizioni ambientali dell'anno in corso. La frega si svolge a profondità comprese tra 30 e 120 metri, dove la temperatura rimane costante (4 - 5 °C), su substrati misto a roccia, ciottoli, ghiaia e sabbia. La femmina scava una depressione poco profonda sul fondale e vi depone le uova. Dopo la fecondazione da parte del maschio, la madre ricopre la covata con la ghiaia. Non esistono cure parentali. Ogni femmina depone da 550 a 5.000 uova, bianche o giallastre di 4 - 5 mm di diametro. In base alla temperatura dell'acqua, l'incubazione richiede un tempo variabile tra 50 e 80 giorni. Dopo la schiusa le larve, prima di completare l'assorbimento del sacco vitellino e risalire in superficie per iniziare ad alimentarsi in modo autonomo, restano nascoste tra gli interstizi della ghiaia per circa un mese.

 

 

Accrescimento e resilienza -Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni. L'accrescimento è variabile a seconda dell'ambiente, della latitudine e della capacità trofiche del bacino. In linea generale lo sviluppo è lento, dopo tre o quattro anni sono raggiunte lunghezze totali comprese tra 13 e 18 cm. S. umbla può raggiungere la taglia massima di circa 7500 mm SL, ma generalmente non supera i 400 mm SL. Esistono popolazioni nane in vari laghi alpini oligotrofici situati sopra 2.680 metri di altitudine.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Si conoscono diversi parassiti, come Camallanus, Hysterothylacium, Diphyllobothrium ed Echinorhynchus. I principali predatori sono pesci ed uccelli ittiofagi.

 


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Status della specieS. umbla è diffusa in vari laghi alpini e subalpini di Francia, Svizzera, Germania Italia ed Austria. Negli anni '60 e '70 la popolazione di vari laghi ha subito un netto declino a causa di fenomeni di eutrofizzazione, e la specie è stata estirpata da molte località. In alcuni laghi la popolazione è mantenuta solo tramite semine di materiale di allevamento o di esemplari provenienti da altri bacini. Nel complesso la specie è attualmente in ripresa, anche se localmente alcune popolazioni sono minacciate dalla distruzione dell'habitat e da semine di altre specie di salmonidi.

 

 

Protezione - La pesca sportiva e professionale sono soggette a misure minime e periodo di divieto in tutta l'area di diffusione. S. aumbla è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Le carni del salmerino alpino, di gusto e consistenza delicati, sono considerate ottime. In Italia il salmerino alpino non ha particolare importanza commerciale, poiché le catture sono rare e non permetterebbero un approvvigionamento costante del mercato.

 

 

Pesca - La specie ha notevole interesse per la pesca sportiva, viene insidiata sia con esche naturali, sia con esche artificiali. Particolarmente impiegate sono le discipline a spinning ed a mosca. La pesca commerciale è poco praticata a causa della rarità della specie, ma il valore di mercato è relativamente elevato. I salmerini sono generalmente catturati con reti da traina, da circuizione e da posta. Nei laghi prealpini questi pesci sono catturati con l'impiego della "tirlindana", tecnica a traina che si effettua calando in acqua contemporaneamente diversi cucchiaini ondulanti.

 

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