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Il salmerino di lago, Salvelinus namaycush (Walbaum, 1792)

 

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 185 - 205. Squame dotate di pori sulla linea laterale: 116 - 138. Branchiospine: 16 - 26. Vertebre: 61 - 69. Pinna dorsale: IV - V, 8 - 10. Pinna adiposa presente. Pinne pettorali: I, 8 - 17. Pinne ventrali: II, 8 - 11. Pinna anale: IV - V, 8 - 10. Pinna caudale 19. Numero cromosomico: 84.

 

 

DescrizioneS. namaycush presenta le caratteristiche generali di tutti i salmerini. Corpo slanciato e compresso lateralmente, con peduncolo caudale sottile. Testa robusta ed allargata dorsalmente. Bocca larga, in posizione terminale, con muso allungato sopra la mascella superiore quando è chiusa. Estremità posteriore del mascellare estesa oltre il bordo posteriore dell'occhio. Denti vomerini presenti. Linea laterale leggermente incurvata in avanti. Pinna caudale profondamente incisa. Pinne ventrali con piccoli processi ascellari. Ciechi pilorici numerosi. Livrea variabile a seconda dell'habitat e dello stato fisiologico. Colorazione di fondo spesso grigio verde o grigio blu, può assumere anche tinta verde bronzeo. Su tutto il corpo sono presenti marezzature scure, particolarmente evidenti sul dorso e sulla pinna dorsale. Macchie chiare si osservano sulla testa, sul corpo e sulle pinne dorsale, adiposa, caudale ed alla base della pinna anale. Ventre biancastro. Talvolta le pinne pari assumono tinte arancio rossastre. Le popolazioni viventi nella parte nord dell'areale originario, e talvolta in altre zone, possono avere il bordo anteriore delle pinne pari e della pinna anale bianco. Nei laghi di grandi dimensioni la livrea di S. namaycush può sviluppare tinta argentea quasi uniformeme, caratteristica è all'origine del nome "trota grigia" con cui viene talvolta denominato in Canada.

 

 

Sottospecie - Come spesso avviene nei pesci di questo ordine, nel Lago Superiore esistono tre forme morfologicamente distinte e dotate di caratteristiche genetiche peculiari, denominate lean, siscowet e humper o paperbelly. Non è ben chiaro il loro status sistematico. Alcuni le ritengono variazioni ecologiche, altri sottospecie, altri buone specie.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Ne periodo riproduttivo, i maschi sviluppano banda laterale scura e diventano più chiari posteriormente.

 

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Habitat e abitudini S. namaycush è un pesce di acque fredde. Nei territori settentrionali frequenta sia le acque superficiali che quelle profonde dei laghi, ma si può incontrare anche nei fiumi e talora in acque salmastre. A latitudini temperate, a causa della temperatura più elevata, resta confinato nelle profondità dei grandi laghi, specialmente durante il periodo estivo. Si tratta di una specie gregaria che tende a formare branchi poco numerosi. Con l'aumentare dell'età e della taglia, gli individui tendono a diventare solitari. La specie è moderatamente fotofoba. Durante il giorno il salmerino di lago staziona in profondità, per poi risalire a cacciare in superficie durante la notte.

 

 

Alimentazione - Il salmerino di lago si ciba di una grande varietà di organismi, come spugne d'acqua dolce, crostacei, insetti, pesci (in particolare le specie del genere Coregonus), e piccoli mammiferi. Alcune popolazioni lacustri si cibano di plancton per tutta la durata della loro vita. Gli individui delle popolazioni plactofaghe crescono più lentamente, raggiungono la maturità più velocemente ed a taglia più piccola, senza raggiungere la taglia di quelli che si cibano di pesce. Gli avannotti predano microrganismi planctonici e bentonici. Anche gli immaturi si cibano di plancton, ma attaccano anche prede di mole relativamente grande come crostacei decapodi ed insetti. La spiccata tendenza all'ittiofagia, manifestata dagli individui di grande taglia, rende la specie particolarmente dannosa se introdotta in ambienti popolati da specie endemiche come i grandi laghi prealpini svizzeri.

 

 

Riproduzione - Nel suo areale d'origine, il periodo riproduttivo del salmerino di lago varia con la latitudine, le caratteristiche dell'habitat ecc.. Generalmente la frega avviene in inverno, con temperature inferiori a 10 °C. Nei laghi europei, dove la specie è acclimatata, si svolge da settembre a novembre. La riproduzione è annuale nel Gran Lago degli Schiavi e nei Territori del Nord Ovest, mentre si svolge ad anni alterni nel Great Bear ed in diversi altri laghi dell'artico. L'età della maturità sessuale è elevata (varia tra i 6 ed 7 anni). La deposizione avviene di notte, con picco d'attività compreso tra le ore 21 e 22. Durante il giorno i pesci stazionano, più o meno dispersi, nei dintorni dei letti di frega, tornando a radunarsi in considerevole numero nel tardo pomeriggio. I maschi raggiungono le aree di riproduzione per primi e cominciano a preparare l'area. Le femmine arrivano alcuni giorni dopo, dando così l'inizio ai corteggiamenti. Durante la frega uno o due maschi si avvicinano ad una femmina, strusciandosi contro i suoi fianchi e stimolando la deposizione delle uova; appena emesse cadono sul substrato dove vengono fecondate e coperte di ghiaia dai maschi. L'azione viene ripetuta fino a completo svuotamento delle ovaie. In alcune occasioni possono verificarsi accoppiamenti di massa che coinvolgono anche più di sette maschi e di tre femmine. La fecondità è bassa (da 800 a 2.400 uova per Kg di peso). Le uova sono di grande taglia, hanno un diametro di 5 - 6 mm. Non esistono cure parentali. Il periodo d'incubazione è lungo, variabile con la temperatura, generalmente risulta compreso tra 15 e 21 settimane. Le larve schiudono dopo 100 - 150 giorni, generalmente in marzo od in aprile. Dopo la schiusa gli avannotti, appesantiti dal sacco vitellino, restano nascosti tra la ghiaia per circa un mese prima di risalire in superficie ed iniziare ad alimentarsi autonomamente. La specie può originare ibridi con S. fontinalis, denominati in nord America "Splakes".

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione basso: 4.5 - 14 anni (K = 0.05 - 0.12; tm = 5 - 20; tmax = 50; Fecondità = 5.000). L'accrescimento è variabile a seconda delle condizioni trofiche dell'ambiente. Generalmente è piuttosto veloce, ma nelle popolazioni planctofaghe si mantiene lento. Nel suo areale d'origine, questo pesce può reggiungere una taglia gigantesca. Il record canadese per la pesca sportiva, riportato da «Field & Stream», si riferisce ad un esemplare di 46 kg pescato nel lago Athabaska. Nel lago Matchinamitou, in Québec, una cattura ha fatto fermare l'ago della bilancia a 26,077 kg. Età massima riportata: 50 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, come l'aeromonosi, la peste enterica della bocca rossa e l'epiteliocisti. Si conoscono diversi parassiti, prevalentemente appartenenti ai generi Camallanus, Hysterothylacium, Diphyllobothrium ed Echinorhynchus. Gli immaturi e gli adulti più piccoli sono predati principalmente da altri salmonidi, da esocidi, lucioperca e persici. Questi pesci rientrano anche nella dieta di uccelli ittiofagi come cormorani, aironi, aquile di mare e falchi pescatori.

 


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Status della specie - In molte località del nord America la specie è in declino a causa dell'eccessiva pressione di pesca. Sembra che la consistenza numerica delle popolazioni sia in flessione e che, anno dopo anno, la taglia massima degli esemplari catturati diminuisca. Il salmerino di lago viene anche minacciato dall'inquinamento, specialmente da quello causato dall'impiego di insetticidi in agricoltura. Dopo l'avvento della piscicoltura artificiale, alla fine dell'800 iniziò una vasta opera di diffusione delle specie nord americane di Salmonidi, ritenendo il pregio di questi pesci superiore ogni forma di inconvenienti da essi eventualmente causati. In pochi decenni sia nel vecchio continente, sia nell'Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, furono avviati numerosi tentativi di acclimatazione di nuove specie, spesso coronati da successo. L'opera d'introduzione proseguì, con alterne vicende, fino alla fine della seconda guerra mondiale quando si ebbe un ulteriore esplosione di tale pratica. Le introduzioni di fauna alloctona proseguirono, spesso in maniera massiccia, fino alla fine degli anni '70. Come altre specie di Salmonidi americani, anche il salmerino di lago fu introdotto in In Europa a partire dal 1886, quando fu tentata la prima acclimatazione in Francia, che però non ebbe successo. Soltanto nel 1888 la specie fu acclimatata nei profondi e freddi laghi alpini, grazie ad un tentativo voluto dal governo svizzero per incrementare la pesca sportiva. In seguito la specie fu introdotta in numerosi altri stati. In Europa sembra sia stato stabulato con successo anche nei Pirenei, anche se che le migliori acclimatazioni abbiano finora avuto luogo in Svezia e in Svizzera. Anche se la specie è molto apprezzata dai pescatori sportivi, sia per la grande taglia, sia per la difficoltà di cattura, in Europa l'introduzione del salmerino di lago rappresenta una grande minaccia per le specie ittiche autoctone. Le spiccate abitudini ittiofaghe della specie, assieme alla sua preferenza alimentare verso specie e generi consimili (coregoni, altri salmerini), ne fanno un vero e proprio flagello. La rarefazione e la progressiva estinzione di popolazioni di coregoni o di specie di salmerini tipiche dei grandi laghi svizzeri, potrebbe avere una delle principali cause nella presenza di S. namaycush. Quando una specie viene introdotta in ambienti particolari, da tempo soggetti ad isolamento geografico, come i bacini interni alla corona alpina, si dovrebbe accuratamente valutare il rischio di causare la rottura di uno o più anelli delle catene alimentari, determinando così devastanti effetti di degenerazione e sovvertimento delle comunità biologiche.

 

 

Protezione - Nelle aree dove la specie è autoctona esistono vari provvedimenti di protezione e tutela. In Europa, dove esistono popolazioni stabili di salmerino di lago, le autorità tendono a istituire sia misure minime che periodi di divieto. La protezione viene generalmente sollecitata per l'interesse alieutico rappresentato dalla specie. In realtà, trattandosi di specie alloctona e nociva, sarebbe consigliabile sospendere ogni forma di salvaguardia, protezione e, soprattutto, impedire ulteriori semine di adulti od avannotti di S. namaycush. La specie non è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources).

 

 

Valore economico - Il salmerino di lago ha una discreta importanza economica, viene allevato sia a scopo alimentare, sia per la produzione di avannotti da ripopolamento da destinare alla pesca sportiva. La carne è pregiata e simile a quella dei salmoni, generalmente è di color crema o giallastra ma, se l'individuo si alimenta di crostacei, può assumere una tinta rosata. La specie viene commercializzata fresca, congelata od affumicata.

 

 

Pesca - La pesca professionale, pur importante, è diminuita d'importanza a causa della possibilità di allevamento in cattività. La specie è molto apprezzata dai pescatori sportivi. Il salmerino di lago viene pescato a traina nei laghi profondi, usando come esca dei "down-riggers". In primavera può essere catturato a mosca con degli "streamers".

 

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