www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Scorpaeniformes Cottidae Cottus

Lo scazzone, Cottus gobio Linnaeus, 1758

Caratteri meristici - Vertebre: 31 - 34. Prima pinna dorsale: VI - VIII. Seconda pinna dorsale: 15 - 18. Pinna anale: 10 - 13. Pinne pettorali: 13 - 14. Pinne ventrali: I; 4. Pinna caudale: 13 - 14. Numero cromosomico: 2n = 48; 2n = 52.

Descrizione - Pesce di piccola taglia con corpo fusiforme, assottigliato progressivamente fino all'esile peduncolo caudale. Pelle quasi totalmente priva di squame, soltanto in corrispondenza della linea laterale sono osservabili alcune scaglie. Testa grande ed appiattita, con occhi ravvicinati, situati in posizione dorsale. Bocca grande con labbra carnose. Denti piccoli uniseriati, disposti su entrambe le mascelle. Margine del preopercolo armato da una spina corta, robusta e ottusa. Linea laterale completa. Due pinne dorsali contigue e collegate da una membrana. La prima dorsale più corta e più bassa della seconda. Pinna anale contrapposta alla seconda dorsale. Pinna caudale con margine posteriore convesso. Pinne pettorali molto sviluppate. Colore di fondo della livrea, verdastro, bruno-grigio o grigio-giallo sul dorso, sfumato gradatamente fino al ventre biancastro. Sul dorso e sui fianchi sono presenti marmoreggiature o macchie scure, che spesso si fondono a formare bande trasversali. Macchie scure sono disposte in serie trasversali sulle pinne. Durante il periodo di frega la livrea presenta tonalità più intense.

Dimorfismo sessuale - Non molto evidente. I maschi hanno papilla genitale allungata.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - Specie tipica dei torrenti montani e dei laghetti d’alta quota, dove s’incontra fino ad oltre 2.000 m. Nelle zone più settentrionali del suo areale, vive anche in acque di pianura, a condizione che siano limpide, fresche e ben ossigenate, con temperature non superiori a 14 - 16°C, substrato a ghiaia, ciottoli o roccia. Esistono popolazioni eurialine presenti alle foci dei fiumi e nei mari a bassa salinità, come il Baltico. frequente lungo le coste del golfo di Botnia. C. gobio ha abitudini stanziali e moderatamente gregarie. Moderatamente fotofoba, risulta particolarmente attiva durante le ore crepuscolari e notturne. Nelle ore di maggiore insolazione resta rintanata tra gli anfratti del fondo. C. gobio risulta molto sensibile a qualsiasi forma d’inquinamento idrico.

Alimentazione - C. gobio è specie esclusivamente carnivora. Si nutre principalmente d’invertebrati di fondo, di piccoli pesci e di avannotti e uova di altre specie. Le componenti dell’alimentazione dipendono dalle caratteristiche del corso d’acqua in cui vive e dall’abbondanza relativa di determinati gruppi d’invertebrati. Normalmente lo scazzone mangia crostacei, larve di insetti (ditteri, tricotteri, efemerotteri e plecotteri), anellidi come sanguisughe e lombrichi, e molluschi.

Riproduzione - La maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno d’età, a seconda delle caratteristiche trofiche dell’ambiente. Il periodo riproduttivo inizia verso la fine di febbraio e può prolungarsi fino alla metà di maggio. I maschi preparano una tana da adibire a nido, sfruttando una cavità sotto a un sasso o ad altri oggetti sommersi adatti allo scopo, sono territoriali e respingono ogni potenziale rivale. La riproduzione è preceduta da un rituale di corteggiamento, diretto ad indurre la femmina ad entrare nel nido. I maschi corteggiano ogni femmina che entra nel territorio, nel nido possono essere presenti uova deposte anche da dieci femmine diverse. Una volta entrata nella tana, la femmina si ribalta ed emette le uova sulla volta del riparo. La deposizione seguita dalla fecondazione da parte del maschio, Ogni femmina depone soltanto poche centinaia di uova, dal diametro variabile da 2.2 a 3.0 mm e di colore giallo, arancio o ambra, riunite a formare un'unica massa. Il maschio sorveglia la covata sino alla schiusa, che si verifica generalmente dopo 3 - 4 settimane. Alla nascita le larve misurano circa 6 - 7.5 mm, come altre specie che vivono in acque fredde oligotrofiche, hanno un grande sacco vitellino in grado di alimentarle fino al momento in cui iniziano a cibarsi autonomamente.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 1 - 3). La crescita di C. gobio viene fortemente influenzata dalle caratteristiche trofiche dell'ambiente. Le popolazioni di acque planiziali molto produttive, crescono più velocemente e sono meno longeve di quelle di ambienti oligotrofici montani. Generalmente la crescita è più veloce nelle femmine rispetto ai maschi. A partire dal secondo anno d'età, la mortalità nei maschi è superiore rispetto alle femmine, probabilmente in relazione allo stress delle cure parentali. Specie di piccole dimensioni, lunghezza massima circa 18 cm. Ciclo vitale: circa 4 - 5 anni.

Predatori, parassiti e malattie - Viene parassitata da Gyrodactilus cotti ed da altri elminti. I principali predatori della specie sono pesci ittiofagi della famiglia dei Salmonidi, generalmente diffusi nell'habitat di C. gobio.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - Pur essendo ancora abbondantemente diffuso in molte località, C. gobio ha subito una notevole contrazione nella consistenza e nel numero delle sue popolazioni. Uno dei principali fattori di rarefazione della specie è sicuramente l'aumento di immissione di salmonidi in acque libere. Semine spesso effettuate in maniera disarmonica e sovradimensionata, effettuate per venire incontro alle richieste legate al mondo della pesca sportiva. La specie è minacciata da alterazioni di origine antropica, come inquinamento, eccessivo prelievo idrico, eutrofizzazione e distruzione dell'habitat a seguito di costruzione di dighe ed altri sbarramenti fluviali, canalizzazioni o cementificazione degli alvei.

Protezione - La specie è stata dichiarata protetta in molti stati europei. C. gobio è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (LR/lc).

Valore economico - Lo scazzone non ricopre nessun interesse commerciale, nonostante che le sue carni siano considerate molto buone e delicate. Talvolta viene commercializzato mercati locali dei paesi dell'Europa centro orientale. Dove la specie è più abbondante, viene utilizzato come pesce foraggio o da esca.

Pesca - La specie non ha interesse per la pesca. Talvolta viene casualmente catturata dai pescatori sportivi mentre insidiano specie più pregiate.

Galleria Fotografica

cottus_gobio03.jpg (66943 byte) cottus_gobio02.jpg (28463 byte) cottus_gobio11.jpg (55187 byte)
Pag. 1 Pag. 2 Pag. 3
cottus_gobio14.jpg (51643 byte) cottus_gobio13.jpg (54812 byte) cottus_gobio12.jpg (49343 byte)
Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Scorpaeniformes Cottidae Cottus
www.ittiofauna.org
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org