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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Scorpaeniformes Cottidae Cottus

Lo scazzone, Cottus gobio

Linnaeus, 1758

 

Caratteri meristici - Pori sulla linea laterale: 33 - 36 + 1. Vertebre: 31 - 34. Prima pinna dorsale: VI - VIII. Seconda pinna dorsale: 15 - 18. Pinna anale: 10 - 13. Pinne pettorali: 13 - 14. Pinne ventrali: I; 4. Pinna caudale: 13 - 14.

 

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Descrizione - Corpo robusto, a sezione subcircolare nella zona anteriore, progressivamente compresso in senso laterale procedendo verso la coda. Negli adulti normalmente si osserva una marcata gibbosità tra la nuca e l'origine della prima pinna dorsale. Testa grande, in vista superiore si presenta larga e arrotondata. Occhi relativamente piccoli, ravvicinati, di poco sporgenti sopra il profilo superiore del capo. Bocca in posizione subterminale. Apertura orale ampia con labbra carnose. Denti piccoli, uniseriati, disposti su entrambe le mascelle. Margine del preopercolo armato da una spina corta, robusta e ottusa. Pelle quasi totalmente nuda, in rari casi si osservano poche piccole squame in corrispondenza della linea laterale. Spine dermiche assenti, solo in alcuni casi sono presenti dei piccoli granuli sotto le pinne pettorali. Linea laterale completa. All'altezza del decimo raggio della pinna dorsale la distanza tra dorso e linea laterale è pari a circa 1.0 - 1.4 volte la sua distanza dalla base della pinna anale. Prima pinna dorsale alta, estesa fino alla base della seconda pinna dorsale o leggermente fusa con essa. Ultimo raggio della pinna anale connesso al corpo da una membrana per circa metà della sua lunghezza. Origine della pinna anale contrapposta a quella della seconda dorsale. Pinna caudale con margine posteriore convesso. Pinne pettorali molto sviluppate. Colore di fondo della livrea variabile da bruno rossastro o bruno scuro a bruno verdastro, progressivamente più chiaro procedendo dal dorso in direzione del ventre. Su dorso e fianchi sono presenti marezzature chiare e scure nettamente contrastanti, spesso fuse tra loro in un disegno marmoreggiato. L'intensità della maculatura decresce ventralmente. Il ventre e le parti inferiori sono di colore giallo biancastro uniforme. Pinne con membrane semitrasparenti di colore bruno giallastro chiaro. Sopra i raggi delle pinne impari e delle pettorali sono presenti macchie scure allineate a formare bande trasversali. Pinne ventrali translucide e prive di striature.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non molto evidente. I maschi di taglia superiore a 60 mm SL hanno prima pinna dorsale con bordo distale arrotondato. Nei maschi la papilla genitale è allungata.

 

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Habitat e abitudini - Specie reofila frigofila, tipica di acque correnti limpide, fresche e ben ossigenate, con temperature non superiori a 14 - 16°C, e substrato duro misto a massi, ghiaia, ciottoli e sabbia. Presente anche in laghi di acqua fredda con sponde rocciose o ghiaiose. Nel mar Baltico esistono popolazioni eurialine che vivono alle foci dei fiumi ed in zone a bassa salinità, è frequente lungo le coste del golfo di Botnia. La sua distribuzione altimetrica è collegata alla temperatura dell'acqua. Nelle zone settentrionali del suo areale vive anche in torrenti di pianura, mentre più a sud vive in torrenti montani ed in laghetti d’alta quota dove s’incontra fino ad oltre 2.000 m. Abitudini stanziali, compie raramente brevi spostamenti, più frequenti durante il periodo di frega per la ricerca di zone adatte alla riproduzione. Moderatamente gregaria, alcuni esemplari possono convivere in uno stesso tratto del corso d'acqua. Durante il periodo di frega i maschi adulti diventano territoriali e tollerano solo la presenza delle femmine gravide. La massima attività alimentare si registra durante le ore crepuscolari e notturne, o nei giorni di cielo coperto. Nei momenti di massima insolazione tende a restare intanata tra le asperità del fondale.

 

 

Alimentazione - La dieta comprende una vasta gamma di invertebrati bentonici, avannotti e uova di altre specie, uova e larve di anfibi. Le componenti dell’alimentazione dipendono dalle caratteristiche trofiche del tratto del fiume e dalla tipologia delle prede disponibili in base alla stagione corrente. Le prede più comuni sono rappresentate da crostacei, larve di insetti (efemerotteri, tricotteri, plecotteri, chironomidi, ditteri, ecc.), sanguisughe, lombrichi e molluschi.

 

 

Riproduzione - Il periodo riproduttivo inizia quando la temperatura dell'acqua sale sopra 12 °C, a seconda di quota e latitudine può svolgersi da marzo ad aprile - maggio. I maschi sono territoriali, dopo aver scelto un luogo adatto alla frega combattono ogni potenziale rivale che entra nell'area. Ogni maschio allestisce un nido, generalmente sotto pietre piatte o sfruttando cavità del substrato. La riproduzione è preceduta da un rituale di corteggiamento, diretto ad indurre le femmine ad entrare e deporre nel nido. I maschi corteggiano ogni femmina che entra nel territorio e nel nido possono essere presenti uova in vari stadi di sviluppo, frutto di deposizioni successive. Una volta entrata nella tana, la femmina si ribalta ed emette le uova sulla volta del riparo. La deposizione è seguita dalla fecondazione da parte del maschio. La fecondità è relativamente bassa, ogni femmina depone soltanto poche centinaia di uova, dal diametro variabile da 2.2 a 3.0 mm e di colore giallo, arancio o ambra, riunite a formare un'unica massa. Esistono cure parentali. Il maschio sorveglia le covate fino alla schiusa di tutte le uova. Lo sviluppo embrionale richiede da 3 a 4 settimane, a seconda della temperatura dell'acqua. Alla nascita le larve misurano circa 6 - 7.5 mm, sono dotate di un grande sacco vitellino in grado di sostenerle in acque fredde oligotrofiche fino al momento in cui siano in grado di alimentarsi in modo autonomo.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 1 - 3). In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il quarto anno di vita. Lo sviluppo è fortemente influenzato dalle caratteristiche trofiche dell'ambiente. Le popolazioni di acque planiziali molto produttive, crescono più velocemente, ma sono meno longeve di quelle di ambienti oligotrofici montani. Generalmente la crescita è più veloce nelle femmine rispetto ai maschi. A partire dal secondo anno d'età, la mortalità nei maschi è superiore rispetto alle femmine, probabilmente in relazione allo stress dovuto allo svolgimento delle cure parentali durante il periodo di frega . Specie di piccole dimensioni, lunghezza massima segnalata: 180 mm TL. Lunghezza più comune: 100 mm TL. Età massima segnalata: 10 anni. Ciclo vitale medio: circa 4 - 5 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche, ed ospite di varie specie di parassiti. Tra i parassiti sono segnalati Gyrodactilus cotti e varie specie di elminti. I predatori della specie sono rappresentati da pesci della famiglia dei Salmonidi, ed uccelli ittiofagi (aironi, nitticore). Uova incustodite ed avannotti possono essere attaccati da insetti carnivori (Odonati, Ditiscidi) e da larve carnivore di insetti.

 


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Status della specie - Comune in gran parte della sua area di distribuzione dove non sono note particolari minacce per la sua sopravvivenza, ma molte popolazioni, particolarmente quelle della zona meridionale dell'areale, sono in declino o prossime all'estinzione. Tra le minacce figurano immissioni di salmonidi a scopo alieutico, eccessivo prelievo idrico, costruzione di dighe ed altri sbarramenti fluviali non valicabili dai pesci, in grado di interrompere la continuità delle popolazioni. Le diverse popolazioni (particolarmente quelle in pericolo) adesso riunite nella specie C. gobio potrebbero rappresentare più di una specie, sono quindi necessarie ulteriori indagini per definirne lo status.

 

 

Protezione - La specie è stata dichiarata protetta in molti stati europei. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), C. gobio è inclusa tra le specie a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale, nonostante che le sue carni siano considerate molto buone e delicate. Talvolta commercializzata fresca nei mercati locali di paesi dell'Europa centro orientale. Dove la specie è più abbondante è spesso utilizzata come pesce foraggio o da esca.

 

 

Pesca - Nessuno o scarso interesse per pesca sportiva e professionale. Viene accidentalmente catturata mentre si insidiano specie più pregiate.

 

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