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Gli Ictaluridi, Ictaluridae

Etimologia - Greco, ichthys = pesce + Greco, ailouros = gatto.

La famiglia degli Ictaluridi è costituita da Siluriformi dotati di corpo a sezione ovale compresso in altezza, nella zona anteriore alla prima pinna dorsale, lateralmente compresso nella parte posteriore. Testa larga e piatta con bocca ampia. Denti villiformi presenti soltanto sulle mascelle. Quattro paia di barbigli: uno vicino ai fori nasali anteriori, uno agli angoli della bocca (mascellare), due sulla mandibola di cui la coppia esterna più lunga. Assenza di squame. Presenza costante di seconda pinna dorsale adiposa. Prima pinna dorsale e pinne pettorali provviste di primo raggio spiniforme, robusto e con bordo interno dentellato. Pinna anale e pinna caudale ben sviluppate.

Famiglia Genere Specie
Ictaluridae Ameiurus ameiurus_melas01.jpg (74838 byte)

Ameiurus melas, Ameiurus natalis, Ameiurus nebulosus.

Ictalurus ictalurus_punctatus06.jpg (31964 byte)

Ictalurus punctatus, Ictalurus furcatus.

Gli Ictaluridi sono pesci presenti esclusivamente in acqua dolce, tipici di acque ferme o a lento corso. Molto resistenti alle variazioni di temperatura ed alle alterazioni ambientali, sono in grado di sopravvivere a bassi di tenori di ossigeno ingerendo aria dalla superficie. Opportunisti alimentari, si cibano sia di sostanze vegetali, sia di sostanze di origine animale, compreso detrito organico e carni in decomposizione. Di abitudini fotofobe, sono maggiormente attivi durante le ore crepuscolari e notturne, in periodi di cielo coperto ed in acque a forte torbidità. In tali condizioni vengono aiutati nei movimenti e nella ricerca del cibo, dalla funzione tattile dei barbigli.

Resti fossili di questa famiglia sono noti da giacimenti del Terziario inferiore, databili all'Eocene. Gli Ictaluridi sono diffusi esclusivamente in America centro settentrionale, con 7 generi e circa 45 specie. Cinque specie sono state introdotte nelle acque interne europee, dove causano gravi squilibri ambientali a danno delle specie autoctone.


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