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Etimologia
- Greco, ichthys = pesce + Greco, ailouros = gatto. |
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La famiglia degli Ictaluridi è
costituita da
Siluriformi dotati di corpo a sezione ovale compresso in
altezza, nella zona anteriore alla prima pinna dorsale,
lateralmente compresso nella parte posteriore. Testa larga e
piatta con bocca ampia. Denti villiformi presenti soltanto sulle
mascelle. Quattro paia di barbigli: uno vicino ai fori nasali
anteriori, uno agli angoli della bocca (mascellare), due sulla
mandibola di cui la coppia esterna più lunga. Assenza di squame.
Presenza costante di seconda pinna dorsale adiposa. Prima pinna
dorsale e pinne pettorali provviste di primo raggio spiniforme,
robusto e con bordo interno dentellato. Pinna anale e pinna
caudale ben sviluppate. |
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Gli Ictaluridi sono pesci
presenti esclusivamente in acqua dolce, tipici di acque ferme
o a lento corso. Molto resistenti alle variazioni di
temperatura ed alle alterazioni ambientali, sono in grado di
sopravvivere a bassi di tenori di ossigeno ingerendo aria
dalla superficie. Opportunisti alimentari, si cibano sia di
sostanze vegetali, sia di sostanze di origine animale,
compreso detrito organico e carni in decomposizione. Di
abitudini fotofobe, sono maggiormente attivi durante le ore
crepuscolari e notturne, in periodi di cielo coperto ed in
acque a forte torbidità. In tali condizioni vengono aiutati
nei movimenti e nella ricerca del cibo, dalla funzione tattile
dei barbigli. |
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Resti fossili di questa famiglia
sono noti da giacimenti del Terziario inferiore, databili
all'Eocene. Gli ictaluridi sono esclusivamente diffusi in
America centro settentrionale, con 7 generi e circa 45 specie.
Quattro specie sono state introdotte nelle acque interne
europee, dove hanno spesso causato gravi squilibri ambientali a
danno delle specie di pesci autoctone. |
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