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Caratteri
meristici - Pinna anale: 24 - 29. numero cromosomico: 2 n =
58. |
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Descrizione
- Corpo robusto, a sezione
cilindrica nella parte anteriore e compresso in quella posteriore. Assenza
di squame, pelle liscia coperta di muco. Testa grande, larga e depressa,
con occhi piccoli rispetto alla mole del pesce. Bocca ampia, in posizione infera, ai cui lati si
trovano quattro paia di barbigli. I due barbigli inseriti agli angoli
della bocca sono tre volte più lunghi del paio situato vicino alle narici
posteriori. Mascella inferiore nettamente più corta
di quella superiore. Linea laterale completa, con andamento quasi rettilineo,
leggermente incurvata verso l’alto nella porzione anteriore. Pinna
dorsale a base corta, inserita anteriormente alla corrispondenza con
l'origine delle
pinne ventrali. Presenza di pinna adiposa. Pinne dorsale e pettorali
provviste di raggio
spiniforme acuminato, robusto e dentellato sul lato posteriore. Margine posteriore
della pinna caudale nettamente inciso. Colore della livrea, grigio o
grigio-azzurro con riflessi argentei sul dorso, sfumato progressivamente sui
fianchi, fino al ventre bianco o bianco giallastro. I giovani presentano
piccole macchie lungo i fianchi, che tendono a sbiadire fino a scomparire
del tutto negli esemplari adulti. |
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Dimorfismo
sessuale - Non si osserva dimorfismo sessuale. |
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Habitat
e abitudini
- Nella sua area di distribuzione originaria, vive in acque
lacustri ed in quelle dei fiumi a corso lento o moderato di grande portata dove tende ad occupare il filone centrale della
corrente. Specie moderatamente eurialina, si incontra nella sezione
superiore degli estuari, dove la concentrazione salina si aggira tra 19.0
e 21.0 ppm (parti per mille). Vive in acque ossigenate e profonde, con
substrato composto prevalentemente da ghiaia e sabbia. La temperatura
dell'acqua ottimale per la specie è di circa 20°C, ma sopravvive bene
anche a temperature superiori o molto inferiori. La specie è
moderatamente fotofoba ed entra in massima attività durante le ore
crepuscolari e notturne, durante le quali si aggira sul fondo ricercando
il cibo con i barbigli tattili. Si può osservare anche durante il giorno,
specialmente in condizioni di tempo coperto e di torbidità delle acque.
Gli individui compiono migrazioni trofiche e riproduttive. Si sposta in
acque relativamente basse dalla primavera fino alla fine dell'autunno,
ritirandosi in acque profonde per trascorrere i mesi invernali. Nei mesi
più freddi, svolge attività ridotta o resta in latenza. Sono stati
riportati casi di individui che in estate tornano ad occupare la solita
località, anche per periodi di diversi anni.
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Alimentazione - La dieta del pesce gatto
punteggiato comprende elementi vegetali, animali e
detrito organico. I giovani si cibano principalmente di
invertebrati, alghe e macrofite acquatiche, mentre gli adulti si nutrono
in prevalenza di pesci. Nelle nostre acque, la tendenza ittiofaga del
pesce gatto punteggiato causa seri problemi alle
popolazioni ittiche autoctone. Il reale impatto di questa specie sui
nostri habitat deve essere valutato con attenzione, al fine di svolgere
azioni adeguate per il suo contenimento. |
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Riproduzione - Il pesce gatto punteggiato
raggiunge la maturità sessuale fra i 5 e gli 8 anni d’età, a seconda della
disponibilità di cibo dell'ambiente in cui vive. Il periodo riproduttivo
va dalla tarda primavera all’estate, quando la temperatura dell'acqua
raggiunge i 23 - 25°C. Il maschio, territoriale, ripulisce dalle alghe e dai
detriti il fondale e scava una depressione dove la femmina depone le uova.
Ogni femmina emette da 7.000 a 8.000 uova per ogni chilo di peso. Il
maschio sorveglia la covata fino alla schiusa, che avviene di solito dopo 5 - 10
giorni ad una temperatura dell’acqua superiore ai 20°C. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, basso 4.5 - 14 anni (K = 0.06; tmax =
16). In America gli adulti sono generalmente lunghi da 40 a 60 centimetri,
con lunghezza massima osservata di 1.32 m ed un peso di 26.3 kg. L'età
massima osservata è di 22 anni, anche se generalmente supera di poco i 15
anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
(channel catfish reovirus), e batteriche (edwardsiellosi, aeromonosi,
epiteliocisti, enteric redmouth disease). Il pesce gatto punteggiato è
noto come ospite delle larve parassite dei molluschi Amblema plicata,
Megalonaias gigantea, Quadrula nodulata, e Quadrula
pustulosa. Altre malattie da parassiti sono le infestzioni da
Contracaecum e Dichelyne, e la setticemia enterica del pesce
gatto. Nel suo ambiente naturale, i principali predatori sono
rappresentati da ciclostomi (Ichthyomyzon castaneus) e grandi pesci
(Pylodictis olivaris), ma I. punctatus viene catturato anche
da uccelli ittiofagi e rettili, come alligatori, tartarughe carnivore e
serpenti. Gli individui rimasti in secca dopo il ritiro delle piene, sono
spesso predati da procioni e lontre. |
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Status
della specie - Nel suo ambiente originario la specie è sottoposta
ad una forte pressione di pesca, controbilanciata da immissioni di
materiale da ripopolamento. I ceppi selvatici sono però in forte calo e
necessitano di misure di conservazione. I. punctatus appare
discretamente diffuso, anche se localmente può risentire di fenomeni di
inquinamento o di alterazione ambientale provocata dall'uomo. Globalmente
la specie appare in espansione a causa delle immissioni effettuate in aree
totalmente estranee alla sua area di distribuzione originaria. |
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Protezione
- In nord America la specie gode di leggi conservative come misure
minime e periodi di divieto di pesca. Le popolazioni introdotte in Europa
non devono essere oggetto di protezione. Attualmente il World Conservation
Union (IUCN) non considera il pesce gatto punteggiato come vulnerabile o
minacciato. |
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Valore
economico - Le carni del pesce gatto punteggiato sono simili a quelle dell’anguilla ma meno
grasse, e vengono commercializzate fresche, congelate o affumicate (sia
intere che in filetti). Si tratta della specie più allevata in
ittiocoltura negli Stati Uniti, dove viene commercializzata fresca,
surgelata od affumicata. Esiste un mercato per la varietà albina,
utilizzata come pesce ornamentale per laghetti. In Europa la specie è priva di un reale interesse
commerciale. La detenzione ed il commercio di questa specie in Germania
sono strettamente regolamentati per prevenire introduzioni non autorizzate
(Anl. 3B Art. SchV). In Italia alcune pescicolture dell’Emilia Romagna la allevano
per rifornire i laghetti di pesca sportiva o per uso alimentare. |
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Pesca - In nord America la specie è
molto apprezzata dai pescatori sportivi, che la hanno introdotta in molte
aree dove risulta alloctona. Il pesce gatto punteggiato è oggetto di pesca
commerciale con reti e bilance. |