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I Siluriformi,
Siluriformes |
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Etimologia -
Latino, silurus = il siluro d'europa + Latino, forma = forma. |
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L'ordine dei Siluriformi, veniva precedentemente denominato Nematognati,
parola derivata dal greco che significa "mascelle con filamenti", perché i
sui suoi rappresentanti sono dotati di barbigli disposti attorno alla
bocca. Anche il termine comune di "pesci gatto", con il quale sono
conosciute alcune specie, si riferisce a questa caratteristica. L'ordine
comprende specie caratterizzate da corpo privo di squame o coperto da
scudi ossei. La testa è generalmente di forma appiattita con bocca ampia.
La struttura ossea del cranio risulta priva di sinplettico, subopercolare
e basiatale, i parietali sono probabilmente presenti, ma risultano fusi
con in sopraoccipitale, il mesopterigoide appare molto ridotto,
preopercolo ed opercolo sono relativamente piccoli, il post temporale è
generalmente fuso al sopracleitro (in alcune famiglie resta separato). I
denti sono solitamente piccoli e villiformi, presenti su vomere,
pterigoide e palatini, le mascelle possono esserne sprovviste. Normalmente
sono presenti quattro paia di barbigli, uno nasale, uno mascellare e due
sul mento, anche se le coppie nasale e mentoniere possono mancare. Nella
maggioranza delle famiglie gli occhi sono molto piccoli, sostituiti dalla
capacità tattile dei barbigli nella ricerca del cibo. Presenza di apparato
di Weber. Le famigli dei Claridi e degli Eteropneustidi sono
provviste di organi per l'assimilazione di ossigeno atmosferico. La
struttura dello scheletro caudale mostra da sei piastre ipurali separate
fino alla completa fusione degli elementi. In quasi tutte le famiglie si
osserva una pinna adiposa posteriore alla pinna dorsale. Davanti alle
pinne dorsale e pettorali sono spesso disposti dei raggi spiniformi. La
pinna dorsale di molte specie presenta due spine anteriori, la prima,
molto corta, forma un meccanismo di bloccaggio per la seconda, utilizzata
come mezzo di difesa. |
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I Siluriformi sono per la quasi
totalità pesci d'acqua dolce, soltanto poche specie sono eurialine o
diffuse in mare. Tranne pochissime eccezioni, tutte le specie sono
bentoniche, adattate a cibarsi a stretto contatto con il substrato.
Le famiglie del gruppo presentano una grande varietà di forme e di
abitudini, rappresentando una radiazione evolutiva di notevole
interesse. Nella maggior parte dei casi non manifestano abitudini
alimentari specifiche, si tratta di specie opportuniste in grado di
alimentarsi sia di sostanze d'origine vegetale che animale, si
cibano sia filtrando il substrato, sia predando altre specie di
pesci o invertebrati. Molte specie sono in grado di sopravvivere in
ambienti poveri di ossigeno ingerendo aria dalla superficie.
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I Siluriformi sono presenti in quasi
tutte le acque del pianeta, con esclusione delle aree più
settentrionali. Poche specie sono adattate a sopravvivere a climi
molto rigidi. Il maggior numero di specie è originario del
continente americano, ma numerose sono le forme presenti nel vecchio
mondo. La bontà delle carni e l'interesse alieutico di alcune
specie, ha portato alla loro introduzione in molti paesi. La
duttilità alimentare e di comportamento delle specie introdotte, ha
spesso determinato una loro affermazione come specie infestanti. In
molti casi i siluriformi introdotti hanno determinato gravi danni
agli habitat colonizzati, spesso determinando l'estinzione di intere
popolazioni di specie autoctone. |
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Esemplari fossili attribuibili a questo
ordine sono noti da giacimenti del Terziario superiore, databili
alle fasi terminali del Miocene. L'ordine è uno tra i più vasti dei
pesci ossei, comprende circa 33 famigli formate complessivamente da
più di tremila specie. Nelle acque interne europee è indigena una
sola famiglia, i Siluridi, con due specie, mentre sono presenti
almeno quattro specie della famiglia Ictaluridi, introdotte dal nord
America. |
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