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La
classe dei Rettili
(Reptilia) |
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In Europa, a ovest del 36° meridiano est, si trovano circa 85
specie di rettili terrestri; oltre a questi vi sono anche cinque
specie di tartarughe marine. Questi animali sono una parte
importante e interessante della fauna, specialmente nelle
regioni meridionali. L'area considerata comprende tutta l'Europa
a ovest di una linea immaginaria che congiunge il mar Bianco col
mare d'Azov. Sono incluse Creta e tutte le isole del mare Egeo
tranne quelle appartenenti allo scudo continentale dell'Asia
Minore. È compresa anche la maggior parte delle isole
mediterranee, a eccezione di quelle appartenenti allo scudo
continentale africano.
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Caratteri generali esterni - L'aspetto
esteriore dei rettili non è molto omogeneo, in determinate specie il
corpo è tondeggiante o appiattito, in altre allungato o vermiforme;
in alcune è munito di zampe, in altre ne manca del tutto; il collo
può essere brevissimo, oppure lungo. Le specie dotate di zampe ne
presentano generalmente quattro, ma collocate cosi lateralmente che
servono piuttosto a spingere il corpo, che non a sostenerlo. La
pelle, poverissima di ghiandole, in genere presenta un rivestimento
corneo, nel quale si distinguono squame e placche di forme e
dimensioni assai varie, talora sostenute da scudi cutanei ossei. I
rettili possono gareggiare con qualsiasi altra classe di animali
quanto a bellezza dei colori. Talune specie cambiano di colore a
volontà, mediante l'espandersi e il contrarsi di certe cellule
colorate situate nella pelle.
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Apparato scheletrico - Lo scheletro, in
questi animali, è quasi del tutto ossificato, ma nella disposizione
delle sue singole parti presenta tante differenze che riesce
difficile darne una descrizione comune a tutte le specie. Il cranio,
che per molti aspetti ricorda quello degli uccelli, è più o meno
appiattito; le mascelle e le ossa facciali hanno un enorme sviluppo
e in molti casi sono dotate di eccezionale mobilità. La colonna
vertebrale, ossificata, consta di un numero molto vario di vertebre,
a seconda della lunghezza del corpo: nelle testuggini, per esempio,
non se ne contano più di trenta, mentre nei serpenti ve ne sono fino
a cinquecento. Le costole, anch'esse variabili di numero, sono
sempre perfettamente sviluppate. Lo sterno è assente, oppure
rudimentale. |
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Dentizione
- I denti dei rettili non presentano diversificazione in tipi
distinti per forma e funzione, come nei mammiferi (incisivi, canini,
premolari e molari), ma sono tutti di forma più o meno uguale,
subconica, anche se con diversità di mole. I rettili non masticano:
i denti servono loro solo per afferrare le prede e favorirne la
deglutizione; inoltre, non vanno soggetti a una muta regolare, ma
accanto ai vecchi se ne formano sempre di nuovi. Le testuggini non
hanno denti, bensì affilate lamine cornee ai margini delle mascelle;
tutti gli altri rettili hanno denti, di solito abbastanza numerosi,
i quali non si trovano soltanto sulle mascelle, ma talvolta anche
sulle ossa del palato, sul pterigoide e sul vomere. |
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Organi interni - La lingua è di forma
assai varia; corta e grossa, o protrattile e allungata in punte
filiformi. Lo stomaco risulta ampio, mentre l'intestino è
relativamente corto. In genere i reni sono molto voluminosi e
variamente lobati; gli ureteri che se ne staccano si aprono nella
cloaca. I condotti genitali sboccano pure nella cloaca. Esistono
organi copulatori.
Gli organi della respirazione constano sempre di polmoni, cioè di
sacchi pieni d'aria di solito indivisi, oppure dotati di sacchi
accessori in talune specie di sauri; spesso si distinguono per la
presenza di appendici allungate, terminali. Nei serpenti il polmone
sinistro può essere del tutto rudimentale.
Il cuore si compone di quattro cavità, due orecchiette perfettamente
separate e due ventricoli divisi da un setto completo solamente nei
coccodrilli, e interrotto in tutti gli altri rettili da lacune più o
meno grandi, attraverso le quali il sangue passa dal ventricolo
sinistro a quello destro. Vi è sempre la presenza di due archi
aortici che si riuniscono sotto la colonna vertebrale. Il sistema
linfatico è straordinariamente sviluppato. I corpuscoli del sangue
sono ovali o tondeggianti e provvisti di nucleo. |
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Sistema nervoso
e organi di senso - L'occhio, generalmente piccolo, risulta
provvisto di palpebra superiore e inferiore, che nei serpenti e in
alcune lucertole si saldano, divengono trasparenti e formano una
capsula la quale ripara anteriormente il globo oculare. Nella
maggior parte dei sauri, nelle testuggini e nei coccodrilli esiste
poi la membrana nittitante, la quale, dall'angolo interno
dell'occhio, può essere spinta più o meno in avanti sull'occhio
stesso. Nei rincocefali e in parte dei sauri, sulla volta
dell'encefalo si solleva l'occhio parietale, connesso con un organo
corrispondente alla ghiandola pineale dei vertebrati più evoluti.
L'udito dei rettili è inferiore a quello degli uccelli e dei
mammiferi. All'orecchio manca il padiglione, ma esiste quasi sempre
la membrana timpanica, la cassa del timpano e una lagena incurvata.
Sulla pelle si trovano organi sensitivi distribuiti sulle squame;
organi gustativi si trovano invece sulla lingua. Nei serpenti e nei
sauri esiste un organo chemiorecettore, detto organo di Jacobson,
che ha funzioni olfattive e gustatìve.
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Riproduzione
- Quasi tutti i rettili si riproducono a mezzo di uova, le quali
hanno un grosso tuorlo oleoso e uno strato più o meno considerevole
di albume, entrambi racchiusi in un guscio coriaceo, generalmente
elastico, impregnato di una piccola quantità di sostanza calcarea.
Lo sviluppo delle uova incomincia per lo più nell'ovidotto materno,
nel quale a volte l'embrione si evolve completamente: in tal caso il
piccolo perfora il guscio dell'uovo mentre ancora si trova
nell'ovidotto e viene partorito libero con l'uovo stesso: questo
fenomeno è denominato "ovoviviparità". Nelle specie ovipare,
l'embrione, per poter perforare il guscio dell'uovo, è provvisto di
un dente particolare, affilato e impari, che spunta dall'osso
intermascellare, sulla punta del muso, e che in seguito scompare:
esso è chiamato "dente embrionale" o "dente dell'uovo". |
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La classe dei rettili, affine agli uccelli per caratteri anatomici
ed embriologici, comprende in conclusione vertebrati polmonati
caratterizzati da:
·
possesso, tipicamente, di quattro arti (tetrapodi), con cinque dita;
nei serpenti e in alcuni sauri gli arti sono scomparsi o variamente
regrediti;
·
scheletro completamente ossificato;
·
cranio articolato con la colonna vertebrale mediante un solo condilo
occipitale; la colonna vertebrale può avere da trenta (tartarughe) a
cinquecento vertebre (serpenti);
·
mandibola costituita da diverse ossa; è articolata col cranio
tramite un osso speciale, il quadrato;
·
denti di un solo tipo (omodonti), a differenza di quelli dei
mammiferi; hanno forma conica e sono atti a trattenere la preda e
non a masticarla; vengono sostituiti successivamente, quando
cadono;
·
pelle rivestita di formazioni ossee o cornee (piastre, squame,
granuli);
·
circolazione del sangue doppia e incompleta: il cuore è costituito
da due atrii e da un solo ventricolo, tranne nei coccodrilli, che ne
hanno due; esistono due archi aortici;
·
globuli rossi del sangue nucleati;
·
temperatura del corpo variabile, entro certi limiti, in funzione di
quella ambientale (eterotermi);
·
regime nella maggioranza carnivoro, raramente erbivoro;
·
riproduzione a mezzo di uova (oviparità); in molti casi sono
ovovivipari e in altri perfettamente vivipari.
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