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I
Camaleonidi presentano poche affinità con gli altri sauri. Il
loro tronco, sottile e compresso ai lati, è dotato di una
cresta dorsale arcuata e tagliente. Le zampe sono lunghe e
sottili, ognuna ha cinque dita modificate in due gruppi, uno di
due e l'altro di tre elementi, fasciati insieme dalla pelle in
modo che compongano due pezzi opponibili, come le ganasce di una
pinza, con cui il piede si attacca ai rami tenacemente e con
grande sicurezza. La coda, cilindrica e robusta, si assottiglia
gradatamente all'apice e, quasi sempre, costituisce un
importante organo prensile. Gli occhi sono rivestiti di palpebre
capsulari squamose, nelle quali si osserva solo una piccolissima
apertura rotonda per la pupilla. I Camaleonidi sono in grado di
muovere gli occhi indipendentemente l'uno dall'altro. Nella
maggior parte delle specie si osservano polmoni dotati di una
struttura del tutto particolare, caratterizzata dalla presenza
di numerosi diverticoli. Quest'organo modificato consente ai
Camaleonidi la capacità di rigonfiarsi. La lingua è lunga,
elastica e flessibile, con l'apice claviforme rivestito di
ghiandole secernenti una sostanza vischiosa. La cattura degli
insetti, loro prede principali, viene effettuata con la lingua
appiccicosa che può essere "sparata" fino a una
distanza superiore alla lunghezza del corpo. L'accuratezza della
mira con la lingua dipende da una buona vista, per questo gli
occhi possono essere ruotati in avanti e fornire una visione
binoculare. Ciò che ha destato più curiosità negli
osservatori a proposito di questi rettili, è la loro facoltà a
mutare colore. Caratteristica che si osserva tuttavia, anche se
in grado minore, in altri sauri.
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