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Si
conoscono circa 180 specie di Lacertidi. La famiglia è presente
in gran parte di Europa, Asia e Africa. Tutti i suoi mèmbri
sono agili, attivi e diurni; quasi tutti hanno una lunghezza
inferiore agli 8 cm dall'apice del muso alla cloaca. Alcune
specie, incluse le lucertole verdi europee, sono molto più
grandi. I Lacertidi hanno corpo relativamente lungo, testa ben
definita, zampe ben sviluppate e coda lunga. La parte superiore
della testa e il ventre sono coperti da grandi squame e sono
presenti pori femorali. I Lacertidi sono un gruppo
caratteristico e molto importante di rettili europei.
Costituiscono
circa i tre quarti dei sauri della regione (38 su 51) e fino a
sette specie possono convivere in una stessa località. Sono
tutti attivi predatori, cacciano principalmente invertebrati,
sebbene alcuni si nutrano anche di una percentuale variabile di
vegetali. La competizione tra più specie coesistenti viene
evitata con vari metodi. Per esempio, le lucertole verdi
cacciano prede molto più grandi delle altre e molte specie
tendono a cercare il loro cibo in nicchie diverse. In una zona
qualche specie può vivere sul terreno, in aree aperte, altre
stanno tra la vegetazione densa, e altre ancora si arrampicano
su mucchi di pietre o rocce. Anche l'umidità può essere
importante: nella Jugoslavia sud occidentale Lacerta
oxycephala e Lacerta
mosorensis vivono entrambe su declivi detritici,
massi e substrati rocciosi, ma Lacerta
mosorensis preferisce località più fredde e
più umide di Lacerta
oxycephala. Queste differenze di habitat spesso
possono essere d'aiuto per confermare l'identificazione. Molte
caratteristiche dell'aspetto dei Lacertidi sono connesse
all'ambiente dove vivono e si nutrono. Per esempio le specie che
vivono tra le rocce e usano nascondersi nelle fessure, tendono a
essere molto appiattite; le specie che cacciano tra la
vegetazione sono spesso verdi.
I
Lacertidi maschi durante la stagione riproduttiva, combattono, o
per lo meno si esibiscono, di fronte agli altri maschi. La
maggior parte delle specie ha una postura di minaccia con testa
abbassata, gola gonfia e corpo appiattito. Spesso questa
posizione mette in mostra la colorazione brillante delle parti
inferiori che può variare tra le specie ed essere un importante
mezzo di riconoscimento sia per le lucertole che per i "lizard-watchers".
Tutti
i lacertidi depongono uova tranne la Lucertola vivipara (Lacerta
vivipara) che da alla luce giovani già
sviluppati nella maggior parte della sua area di distribuzione
(ma non sempre nei Pirenei o nel Massiccio Centrale). Il numero
di uova deposte è variabile. Nelle specie di piccole dimensioni
va da 1 a 4, nelle forme più grandi il numero è superiore
(fino a 23 nelle grandi lucertole verdi). Alcune specie più
piccole sono relativamente molto feconde, per esempio Lacerta
vivipara partorisce fino a 11 piccoli e in Lacerta
monticola, Psammodromus
algirus e Acanthodactylus
erythrurus le uova possono essere 6 o più. Il
tempo necessario alla schiusa è piuttosto variabile, può
essere di circa sei settimane nelle specie piccole.
Le
lucertole più grandi sono spesso longeve: Lacerta
lepida è sopravvissuta per 20 anni in
cattività. Di solito i maschi dei lacertidi hanno testa più
grande di quella delle femmine, corpo più corto e pori femorali
meglio sviluppati (vedi figura); la base della coda è più
rigonfia nella stagione della riproduzione. Gli animali giovani
hanno testa più arrotondata e relativamente più grande e in
proporzione occhi più grandi e coda più corta dei loro
genitori.
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