|
|||||||
|
|||||||
|
La Tartaruga di Kemp, Lepidochelys kempii. |
|||||||
|
|
||
| Click on the image for biggest format and references. | ||
![]() |
||
| Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. | ||
|
|
||
|
Descrizione - Carapace lungo fino a 65 cm (talvolta maggiore), per le acque europee sono segnalati solo individui giovani. Tartaruga piccola, dal guscio molto ampio. Le lamine dorsali del carapace dei giovani sono carenate e terminanti con una proiezione che conferisce un aspetto di "dorso a sega". Assomiglia abbastanza al giovane della Tartaruga comune (Caretta caretta) ma il guscio è distintamente più largo, di solito ha quattro inframarginali per lato con pori. Il colore non è rossastro ma varia da nerastro a brunastro, grigio, verde oliva, spesso con striature deboli. |
|||||||||
|
Abitudini - Sembra essere una specie essenzialmente di acque poco profonde che talvolta si spinge attraverso l'Atlantico dal Golfo del Messico, dove si riproduce. Si nutre principalmente di granchi. |
|||||||||
|
Variabilità - Alcune variazioni nel colore. |
|||||||||
|
Specie simili - La Tartaruga marina comune (Caretta caretta) è superficialmente simile. Nell'Atlantico meridionale si trova un'altra Lepidochelys, la Tartaruga bastarda (Lepidochelys olivacea). (Un tempo L. kempii era considerata sottospecie di L. olivacea col nome di Lepidochelys olivacea kempii). Quest'ultima si può distinguere per la presenza di 6-9 lamine costali per fianco invece di 5. Non è stata segnalata per le acque europee. |
|||||||||
|
|
|
|