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Possiamo
distinguere quattro grandi gruppi. Un prirno gruppo, comprendente gli
stessi cotilosauri e detto degli ANAPSIDI, fu quello dei cheloni o
tartarughe, che sono giunti sino a noi, conservando da quei lontanissimi
tempi caratteri di notevole primitività. Un secondo gruppo, detto dei
PARAPSIDI, Sviluppò forme sovente di grossa mole, quali gli ittiosauri,
mirabilmente conformati per la vita acquatica, che raggiunsero la massima
fioridezza nel cretaceo, nell'era mesozoica, estinguendosi entro lo stesso
periodo.
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Un
terzo gruppo, detto dei DIAPSIDI, costituì il più vasto e rigoglioso
ramo evolutivo della classe, con numerosi ordini, quattro dei quali,
coccodrilli, serpenti, sauri e rincocefali, giunsero fino a noi. Dai
diapsidi trassero origine gli uccelli. Un quarto e ultimo gruppo, detto
dei SINAPSIDI, si evolse da forme antichissime, forse già nel
carbonifero, e sviluppò rettili sensibilmente diversi da tutti gli altri,
che gradualmente assunsero conformazione e caratteri anatomici simili a
quelli dei mammiferi. Da essi, completamente estinti già alla fine del
triassico, trassero origine i mammiferi.
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I
rettili attuali, distribuiti soprattutto nelle zone calde del globo,
costituiscono un pallido ricordo di quello che fu il loro dominio nell'era
mesozoica, allorché ne esistevano non meno di sedici ordini diversi. Sono
giunti sino a noi i rappresentanti di cinque ordini soltanto: COCCODRILLI
o LORICATI, SERPENTI od OFIDI, SAURI, RINCOCEFALi e TARTARUGHE o CHELONI.
Molti Studiosi riuniscono serpenti e sauri nell'unico ordine degli
SQUAMATI. Complessivamente i rettili viventi comprendono cinquantacinque
famiglie e circa seimila specie. Nella fauna italiana si possono rinvenire
tre ordini e circa cinquantuno specie.
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