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Identificazione
- Alcune specie di vipere hanno caratteristiche molto distintive e
sono facilmente riconoscibili, altre sono estremamente variabili e
di difficile identificazione anche perché non è consigliabile
manipolarle. Comunque generalmente non sono più di due o tre le
specie da prendere in considerazione. Le caratteristiche principali
da osservare sono: aspetto generale, profilo del muso (schiacciato,
rivolto all'insù, con corno sul naso), disegno caratteristico, se
possibile la grandezza delle squame del capo e altri particolari
minori della squamatura della testa. Se il serpente non viene
disturbato, molte di queste caratteristiche possono essere viste con
un binocolo. |
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Alimentazione
e abitudini - Le vipere sono animali che vivono principalmente sul
suolo, sebbene qualche specie possa occasionalmente portarsi su
mucchi di pietra o su cespugli; talvolta possono anche nuotare.
Tutte le specie sono attive di giorno ma la maggior parte
diventa almeno parzialmente notturna quando la temperatura è
abbastanza alta. Alcune
specie risultano tipicamente arboricole. Insidiano i mammiferi e gli
uccelli minori, e anche sauri e anfibi, ma non danno la caccia ai
pesci. Le vipere europee si nutrono di piccoli
mammiferi (topi, arvicole, toporagni ecc.) ma anche di qualche
uccello e di lucertole; una specie (Vipera
ursinii)
spesso preda una elevata quantità di grandi insetti.
I
viperidi sono più lenti di tutti gli altri ofidi velenosi,
soltanto le specie più piccole e meno lente si mostrano
perseveranti nell'inseguire la preda. Tutte le
vipere europee sono relativamente lente nei movimenti, se non
disturbate; frequentemente cacciano dalla tana, colpiscono i
piccoli mammiferi che passano e poi ne seguono la traccia
odorosa fino a ritrovare la vittima ormai inerme per effetto del
veleno. Uccelli, lucertole e insetti vengono invece trattenuti e
ingoiati appena si immobilizzano. Le vipere possono anche
cercare le loro prede all'interno delle tane. Nei climi
freddi, le vipere ibernano durante la stagione avversa nel qual
caso spesso si riuniscono in gruppo. Alcune specie (Vipera
aspis,
Vipera
berus
e Vipera
ammodytes)
possono compiere spostamenti dai loro rifugi invernali e dalle
aree di riproduzione verso altre zone per nutrirsi; non
percorrono una lunga distanza, di solito alcune centinaia di
metri.
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Riproduzione
- La maggior parte delle specie da alla luce piccoli vivi (in alcuni
casi fino a 20) ma Vipera
lebetina
in Europa depone uova. Prima dell'accoppiamento i maschi rivali
possono prendere parte a danze di combattimento che comportano
spintoni, attorcigliamenti e pressioni tra i due contendenti;
l'animale più debole si sottomette e si ritira. Le femmine di Vipera
aspis hanno
un ciclo riproduttivo variabile da 1 a 4 anni mentre i maschi sono
sempre in grado di accoppiarsi con successo.
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Distribuzione
in Europa - Tutte e sette le specie europee appartengono al
genere Vipera. Sono i soli serpenti realmente pericolosi presenti
nel nostro territorio. Nella maggior parte dell'Europa continentale
è presente almeno una specie; talvolta se ne possono trovare
assieme anche due o tre. Sono assenti da molte isole, ma non da
tutte, comprese alcune molto grandi come Corsica, Sardegna, Creta,
Baleari e Irlanda.
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Morso
di serpente |
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In
Europa solo un terzo delle specie di serpenti possiede veleno
potente e zanne atte a iniettarlo efficacemente; si tratta dei
serpenti con le zanne arretrate nella bocca (serpenti opistoglifi):
il Colubro lacertino, il
Colubro dal cappuccio, il
Serpente gatto e le
vipere (solenoglife) con zanne poste anteriormente. I serpenti
opistoglifi europei generalmente non sono pericolosi per l'uomo; le
specie più piccole difficilmente riescono ad affondare le proprie
zanne quando mordono l'uomo. Il morso di un grande Colubro lacertino
può provocare qualche malessere, ma questo di norma sparisce
rapidamente. Invece le vipere sono in grado di mordere
pericolosamente e il loro veleno è molto potente e benché la
quantità iniettata sia minore in un morso difensivo che nella
cattura della preda, possono derivarne pericolosi avvelenamenti. Gli
effetti peggiori si osservano nei bambini e negli adulti che non
sono in perfetto stato di salute. Tuttavia, purché siano prese le
seguenti precauzioni, le eventualità di essere morsi sono molto
limitate: non manipolate serpenti velenosi; non camminate su terreni
dove essi si possono trovare indossando calzature aperte; guardate
dove mettete mani e piedi quando vi arrampicate su muri, rocce,
pietraie, alberi ecc. |
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Cosa
fare nel caso di morso di vipera
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Non
tentate di uccidere o catturare il serpente, potreste aggravare la
situazione.
Se
è già stato ucciso, non maneggiatelo, i serpenti spesso possono
morsicare dopo un periodo di morte apparente. |
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Esagerazione
- i rischi da morso di serpente in Europa sono generalmente
esagerati e se si interviene correttamente le fatalità sono molto
rare. Tuttavia, i morsi potrebbero essere seri. |
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Avvelenamento
- il morso di un serpente innocuo non è uguale a quello della
vipera. Il serpente in questione potrebbe appartenere a una specie
inoffensiva o se si tratta di una vipera, potrebbe non aver
iniettato il veleno. Se non compaiono sintomi locali entro una
mezz'ora, le possibilità di avvelenamento sono esigue. |
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Urgenza
- non bisogna lasciar passare troppo tempo tra il momento del morso
e le cure necessario, ma un'esagerata tempestività potrebbe essere
pericolosa. Anche un caso di morso profondo e la mancanza di
assistenza a breve termine non potrebbero essere fatali in meno di
24 ore. |
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Sintomi
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1)
- Il primo, e talvolta unico,
sintomo può essere lo shock, che può anche derivare dal morso di
un serpente non velenoso. La vittima spesso ha un accenno di
debolezza e squilibrio ma nei casi estremi possono comparire
incoscienza, brividi, polso debole e respirazione
rapida. |
2)
- Se si tratta veramente di avvelenamento, dopo pochi minuti si
presenta un gonfiore attorno al punto del morso. |
3)
- I sintomi generalmente appaiono più tardi e possono comportare
sudorazione, vomito, vertigini, dolori addominali e diarrea. |
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Trattamento
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1)
- Rassicurare la vittima. Le possibilità di morte o danni
permanenti sono pochissime ma l'ansia e il panico sono nocivi. Può
essere somministrata aspirina (in dosi normali). |
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2)
- Attendere con calma e vedere se si sviluppano gonfiori, in
caso contrario il veleno non è stato inoculato. |
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3)
- Se si osservano gonfiori tenere la parte morsicata il più
immobile possibile e prestare i soccorsi medici (preferibilmente in
un ospedale). Un movimento troppo vigoroso manda in circolo il
veleno, perciò la vittima dovrà restare calma e non dovrà
agitarsi. |
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4)
- Non tagliare o succhiare la ferita e non permettere a nessuno di
farlo, questo incrementerebbe il pericolo di una seconda infezione e
il taglio sarebbe facilmente causa di shock. Non mettere forti
disinfettanti o permanganato di potassio sulla zona del morso. |
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5)
- Se le cure mediche dovessero sopraggiungere dopo più di
un'ora, può essere applicato sopra al morso un laccio non
eccessivamente stretto. Questo rallenta il ritorno del sangue al
corpo e riduce l'espandersi del veleno. Un laccio troppo stretto
può provocare danni gravi e permanenti. |
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Ricordate!
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1)
- Il morso di vipera raramente è
fatale. |
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2)
- Restate calmi. |
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3)
- Cercate aiuto. |
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4)
- Evitate un'attività frenetica
e non tagliate o succhiate un morso di serpente. |
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N.B.
Alcune persone sono
particolarmente sensibili al morso di un serpente velenoso e possono
subire un collasso subito dopo essere state morse. Esse hanno
bisogno di assistenza. |
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